,,

Silvia Romano, il processo inizia con un colpo di scena

La cooperante italiana era stata rapita il 20 novembre scorso nel villaggio di Chakama, in Kenya

È iniziato in Kenya il processo a due dei rapitori di Silvia Romano, la cooperante italiana scomparsa il 20 novembre scorso a Chakama, a 80 chilometri da Malindi. La prima udienza si è tenuta ieri, martedì 30 luglio, nel villaggio dove era avvenuto il rapimento: i magistrati hanno allestito un tribunale temporaneo nella scuola del villaggio, a causa della necessità di potere ascoltare tutti i testimoni che, per mancanza di risorse, non avrebbero potuto viaggiare fino a Malindi. Il procedimento poi si sposterà a Malindi.

Ma c’è stato subito un colpo di scena: uno dei due imputati, Moses Luari Chende, è tornato libero dopo aver pagato una cauzione equivalente a 25mila euro, una cifra enorme nel paese africano. L’uomo, presente in aula assieme all’altro accusato del rapimento, Abdulla Gababa Wari, è inoltre difeso da un avvocato non d’ufficio. I due fatti sembrano indicare che dietro di lui ci sia qualcuno con notevoli disponibilità finanziarie.

Durante la prima udienza, a cui, secondo quanto riporta Il Fatto Quotidiano, non erano presenti diplomatici o investigatori italiani, sono state mostrate ai testimoni le due motociclette che sarebbero state usate dai banditi per portare via Silvia Romano. I due imputati, rei confessi, stanno collaborando con le autorità locali e hanno rivelato preziose informazioni ritenute credibili. Come il fatto che la cooperante italiana fosse ancora viva a Natale e che la giovane sia stata poi ceduta a una banda criminale più grande.

VIRGILIO NOTIZIE | 31-07-2019 13:35

silvia-romano-cooperante-sequestrata Fonte foto: Ansa
,,,,,,,