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Si staccano frammenti dalla cupola di Brunelleschi sul Duomo di Firenze: danni all'interno, cosa è successo

Alcuni pezzi di pietra si sono staccati all'interno della cupola del Brunelleschi, appena dopo l’uscita di un gruppo di turisti. Nessuna persona coinvolta

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Facevano parte della cornice di un oblò i pezzi che si sono distaccati dall’interno della cupola del Brunelleschi, fortunatamente al termine degli orari di visita. Nonostante i due pezzi crollati al suolo, arrivano rassicurazioni sulla sicurezza della struttura.

Due pezzi di pietra caduti nel Duomo

Il crollo si è verificato nella prima serata di venerdì 26 maggio, intorno alle ore 19:30, quando ormai l’ultima comitiva di turisti aveva lasciato il Duomo di Firenze.

Secondo le prime ricostruzioni, due pezzi di pietra si sarebbero staccati da uno degli oblò che sovrastano la scala che porta alla cima della cupola del Brunelleschi, posizionato in un’intercapedine difficile da raggiungere, tra la cupola interna e la cupola esterna del Duomo del capoluogo toscano.

Si staccano frammenti dalla cupola di Brunelleschi sul Duomo di Firenze: danni all'interno, cosa è successoFonte foto: ANSA
Particolare dell’interno della cupola del Brunelleschi, in una immagine di archivio

I pezzi di pietra sono precipitati al suolo, fortunatamente senza arrecare danno a persone, dato che in quel momento nella struttura erano presenti solo due dipendenti della Rear, la società di vigilanza e sicurezza, che in seguito allo schianto dei pezzi crollati hanno avvertito la direzione dell’Opera di Santa Maria del Fiore.

Le verifiche sulla struttura

Sulla vicenda è intervenuto il direttore generale dell’Opera di Santa Maria del Fiore, Lorenzo Luchetti, rassicurando sul fatto che, in seguito alle prime verifiche effettuate, non ci sarebbero rischi per il monumento.

“E anche le ulteriori verifiche tecniche con personale interno dell’Opera, effettuate la mattina successiva – continua poi il direttore Luchetti, come riportato nel comunicato ufficiale – hanno permesso di escludere la possibilità di ulteriori distacchi. Per questo è stato possibile riaprire il monumento in totale assenza di rischi”.

L’accesso alla cupola del Brunelleschi è difatti stato vietato fino alle 10 del mattino seguente. Una decisione che non è però piaciuta ai sindacati, che chiedono maggiori controlli sulla struttura.

La preoccupazione dei sindacati

Come dichiarato da Beppe Martelli, sindacalista di Filcams-Cgil di Firenze, i sindacati non sono certi “ci siano le condizioni di sicurezza minime almeno fino a che l’Opera non ci permette di prendere visione della relazione redatta dopo il sopralluogo e l’intervento. Abbiamo chiesto l’accesso alle informazioni ma ci è stato negato”.

Nel comunicato rilasciato l’Opera sottolinea comunque che “l’attività di restauro e manutenzione dei suoi monumenti è la voce principale di spesa – ogni anno investe dai 7 ai 10 milioni di euro – ed è una delle principali finalità statutarie dell’Ente. Due volte all’anno, all’inizio e alla fine dell’inverno, vengono effettuati i monitoraggi delle superfici esterne di tutti i monumenti del Duomo di Firenze (40 mila metri quadrati), e di quelle interne, compresa la Cupola”.

In ogni caso, in attesa di risposte più chiare e trasparenti, Beppe Martelli ha fatto sapere che oggi, al termine di un confronto, le rappresentanze decideranno se indire o meno lo stato di agitazione e “se sarà necessario anche uno sciopero”.

duomo-firenze Fonte foto: IPA
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