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Secondo Salvini chi paga il caffè con la carta di credito è "un rompipalle". Le opposizioni all'attacco

Matteo Salvini torna sulla polemica sull’innalzamento del limite per l’obbligo dei pagamenti elettronici con il Pos

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Continua il dibattito e le polemiche sull’innalzamento della soglia minima per l’obbligo di accettare i pagamenti con carta di credito e bancomat, norma contenuta nella legge di bilancio del governo Meloni appena sbarcata in Parlamento. Con la manovra tale tetto per il pagamento con il Pos salirà a  60.

Salvini: “Ognuno deve essere libero di pagare come vuole”

Sul tema nelle ultime ore è tornato il ministro delle Infrastrutture e trasporti, Matteo Salvini, rispondendo alle domande dei giornalisti durante una pausa del processo Open Arms in corso a Palermo che lo vedo imputato per sequestro di persona.

Il leader della Lega ha parlato soprattutto di temi economici e della legge di bilancio, dicendosi “orgoglioso” della manovra 2023: “Questa è una buona manovra in tempi difficili che aiuterà tanta gente”, queste le parole riportate dall’Adnkronos.

“Sui 60 euro per i pagamenti elettronici io sono un liberale, ognuno deve essere libero di pagare come vuole“, ha aggiunto il ministro.

Salvini: “Un rompipalle” chi paga il caffè con la carta

“Se uno vuole pagare due euro il caffè con la carta di credito è solo un rompiballe“, ha detto il leader della Lega. “Io cerco di pagare solo in contanti, perché a me piace andare a prelevare al bancomat”, ha aggiunto.

Il vicepremier difende quindi la misura voluta dalla maggioranza di governo assieme all’innalzamento del tetto all’uso del contante. La misura però è stata messa in stand-by da Palazzo Chigi in seguito ai dubbi sollevati dai tecnici della Commissione Ue, dato che la norma è legata agli obiettivi fissati dal Pnrr.

Secondo Salvini chi paga il caffè con la carta di credito è

Giorgetti: “Se rifiuta il Pos cambiate ristorante”

Sul tema è intervenuto anche il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, in audizione sulla Manovra presso le commissioni Bilancio di Camera e Senato.

Queste le sue parole: “Sulla vicenda contanti e Pos, noi abbiamo preso esattamente la media esistente in Europa tra chi pratica zero e chi 10 mila. Un consiglio per chi va in un ristorante che rifiuta il Pos: cambiate ristorante. Se tutti lo facessero, questi ristoranti dovrebbero dotarsi della macchinetta per il Pos”.

Le opposizioni attaccano Salvini

“Per il vicepresidente del Consiglio chi paga il caffè con il bancomat è un rompipalle, invece è una persona normale che non ha niente da nascondere”, ha dichiarato il capogruppo dell’Alleanza Verdi e Sinistra al Senato, Peppe De Cristofaro.

“Chi invece si ostina a elevare il tetto del contante, chi mette un tetto minimo di spesa con il Pos – prosegue De Cristofaro – non aiuta gli italiani ma solo quell’economia sommersa che nel 2020 le stime Istat danno a 174,6 miliardi di euro, con una incidenza sul Pil del 10,5%”.

“Questo governo di destra sul digitale sembra più guardare al passato che al futuro. Basta vedere le norme che innalzano l’obbligo del Pos a 60 euro”, afferma il senatore Pd Francesco Boccia, che poi lancia una proposta: “Piuttosto, facciamo una battaglia comune in parlamento per azzerare le commissioni delle transazioni“.

Salvini Fonte foto: ANSA
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