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Secondo l'orologio dell'Apocalisse mancano 90 secondi a mezzanotte: cosa significa per gli scienziati atomici

Secondo il progetto 'Bulletin of the Atomic Scientists', l'orologio dell'Apocalisse segna l'ora più vicina alla fine del mondo mai calcolata dal 1947

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L’ora dell’Apocalisse è vicina. Come ogni anno dal 1947, gli scienziati dell’energia atomica dell’Università di Chicago hanno diramato il bollettino sul tempo rimanente all’umanità prima che arrivi la fine del mondo. Nel 2024 le lancette del Doomsday Clock segnano 90 secondi alla mezzanotte, l’ora più vicina al giorno del giudizio mai registrata dalla creazione del progetto scientifico “Bulletin of the Atomic Scientists”.

Le minacce per l’umanità

Secondo il comitato, che include nove premi Nobel, con l’esplosione del conflitto armato tra Israele e Hamas, aumentano ancora di più le minacce globali che stanno spingendo l’umanità verso il rischio di un’Apocalisse.

Tra queste, gli scienziati hanno elencato il perdurare della guerra in Ucraina insieme alla diffusa e crescente dipendenza dalle armi nucleari, con Cina, Russia e Stati Uniti che stanno continuando a finanziare l’espansione e modernizzazione dei propri arsenali atomici, alzando il livello del rischio di una guerra nucleare causata da errori di calcolo.

Il punto più lontano dal disastro – 17 minuti – fu nel 1991, alla fine della Guerra fredda, quando Usa e Russia firmarono lo START, il primo trattato sulla riduzione delle armi strategicheFonte foto: Bullettin of the Atomic Scientists

I componenti del comitato del Bullettin of the Atomic Scientists

Oltre al pericolo nucleare sull’umanità incombe anche l’aggravarsi della crisi climatica nel 2023, l’anno più caldo mai registrato, con inondazioni, incendi e altri disastri naturali che hanno colpito milioni di persone nel mondo.

Ma non sono da sottovalutare “i rapidi e preoccupanti” passi avanti sulle scienze della vita e sull’intelligenza artificiale, che “potrebbe amplificare la disinformazione e corrompere l’ambiente informativo globale rendendo più difficile risolvere le sfide esistenziali più ampie”.

Secondo gli scienziati, l’improvviso sviluppo non regolamentato dell’IA generativa unito ai progressi sull’ingegneria genetica potrebbe portare alla creazione di minacce di tipo biologico.

Quanto manca all’Apocalisse

Come spiegato dalla dottoressa Rachel Bronson, presidente e ceo del ‘Bulletin of the Atomic Scientists’, “l’aver reimpostato l’orologio a 90 secondi a mezzanotte non significa che il mondo è stabile. È urgente che i governi e le comunità di tutto il mondo agiscano”.

“Come sul Titanic, i leader stanno guidando il mondo verso la catastrofe – ha dichiarato il governatore Jerry Brown, presidente esecutivo del comitato – più bombe nucleari, vaste emissioni di carbonio, agenti patogeni pericolosi e intelligenza artificiale. Solo le grandi potenze come Cina, America e Russia possono tirarci indietro. Nonostante i profondi antagonismi, devono cooperare, altrimenti saremo condannati”.

Cos’è l’orologio dell’Apocalisse

Nato nel 1945 da un’iniziativa degli scienziati del progetto Manhattan, il progetto del ‘Bulletin of the Atomic Scientists’ fu creato dal Board of Sponsor istituito da Albert Einstein e presieduto da Robert Hoppenheimer, con al suo interno 14 premi Nobel.

Il primo bollettino del 1947 impostò le lancette dell’orologio dell’Apocalisse a 7 minuti dalla mezzanotte nucleare. Soltanto due anni più tardi, quando i sovietici fecero esplodere la prima bomba all’idrogeno, avviando la corsa al riarmo, il tempo rimanente all’umanità scese a 3 minuti.

Il punto più lontano dal giorno del Giudizio fu di 17 minuti, nel 1991, quando alla fine della Guerra fredda Usa e Russia firmarono lo START, il primo trattato sulla riduzione delle armi strategiche.

orologio-apocalisse Fonte foto: Bullettin of the Atomic Scientists
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