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Sea Watch, Francia e Germania solidali. Ma Salvini non cede

Francia e Germania si schierano dalla parte della comandante della Sea Watch, ma Salvini non cede

Francia e Germania hanno mosso forti critiche nei confronti delle autorità italiane sulla gestione del caso Sea Watch. Secondo quanto riporta l’Ansa, il ministro dell’Interno francese Christophe Castaner ha dichiarato: “Siamo pronti ad accogliere 10 persone bisognose di protezione al pari di altri partner europei che hanno preso simili impegni”.

Il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha replicato all’attacco di Castaner, come riporta il Corriere della Sera: “L’Italia non prende lezioni da nessuno e dalla Francia in particolare: Parigi ha chiuso Schengen, era in prima fila per bombardare la Libia, abbandonava immigrati nei boschi italiani”.

Sulla scia della Francia, anche da Berlino giungono parole solidali nei confronti di Carola Rackete: “Salvare le vite umane è un dovere umanitario. Soccorrere vite umane in mare non può essere criminalizzato”. Così ha affermato il ministro degli esteri della Germania Heiko Mass, come riferisce il Corriere. E il partito dei Verdi tedeschi ha definito addirittura “spietato” il governo italiano e un “colpo linguistico di proporzioni orwelliane” l’accusa di pirateria mossa a Rackete.

Si unisce al coro di solidarietà anche il ministro degli Esteri del Lussemburgo Jean Asselborn, con un accorato appello in un post su Facebook indirizzato a Enzo Moavero Milanesi: “Salvare vite è un dovere e non può mai essere un reato o un crimine. Non farlo, al contrario, lo è”.

La comandante della Sea Watch ora è agli arresti domiciliari a Lampedusa e rischia una pena da 3 a 10 anni. Ad aggravare la sua situazione, la collisione con la motovedetta della Guardia di Finanza mentre ha tentato di attraccare al porto.

VirgilioNotizie | 29-06-2019 18:34

salvini-sea-watch-3 Fonte foto: ANSA
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