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Carola Rackete può tornare in libertà. Parla il padre

Nel mentre scoppia il caso in Europa, con Francia e Germania che prendono posizione in difesa della comandante della Sea Watch 3

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato il:

Il comandante della Sea Watch3, Carola Rackete, è arrivata, scortata dalla Guardia di finanza, al palazzo di giustizia di Agrigento per l’udienza di convalida dell’arresto effettuato sabato dalla Guardia di finanza. Fra poco inizierà l’interrogatorio. La Procura di Agrigento, con in testa Luigi Patronaggio e l’aggiunto Salvatore Vella, hanno chiesto la convalida per i reati 1100 del codice della navigazione che è resistenza a nave da guerra e 337 del codice penale, resistenza a pubblico ufficiale. Il gip è Alessandra Vella. “Ho visto scendere Carola dalla macchina tramortita dagli eventi“. Lo ha detto la portavoce della ong Sea Watch, Giorgia Linardi, all’arrivo della comandante in tribunale.

Il padre spera in un intervento del governo tedesco. “Penso che la pressione internazionale sul governo italiano farà la differenza”, ha detto Ekkehart Rackete all’agenzia Dpa. L’uomo considera l’Italia “uno Stato di diritto” e non si dice preoccupato per la figlia, con cui proprio ieri ha parlato al telefono. “E’ divertente come sempre e mi è sembrata tranquilla”, ha detto.

Sono molto orgoglioso di lei. Ha fatto quello che doveva essere fatto”, ha poi detto, spiegando che quando è partita per Malta per assumere il comando della Sea Watch “era consapevole della portata della sua decisione, prima ha preso contatto con una legale. Lei sa sempre con esattezza cosa fa: non è una che va in sandali sul Monte Everest”, spiega aggiungendo che in famiglia e tra gli amici “tutti hanno espresso pieno appoggio alle scelte di Carola“.

La portavoce della ONG tedesca, Giorgia Linardi, ha fatto sapere che Carola Rackete non è pentita per aver condotto a Lampedusa i migranti anche se restano le scuse alla Guardia di Finanza per i momenti di pericolo. In una villetta comunale dell’isola si è tenuta una conferenza stampa nella quale Linardi ha anche ribadito che la comandante “si è sacrificata per portare a terra i migranti e non si è pentita di quanto ha fatto, perché ha agito in stato di necessità”.

Francia e Germania contro l’Italia

Matteo Salvini continua ad attaccare: “Spero venga confermato l’arresto di questa criminale”. Intanto Parigi e Berlino si scagliano contro l’Italia e la vicenda rischia di diventare un caso diplomatico. Il presidente tedesco, Frank-Walter Steinmeier, ha fatto sapere di aspettarsi “che l’Italia affronti un caso del genere in modo diverso. Coloro che salvano vite umane non possono essere criminali”.

La Francia, invece, tramite la portavoce del governo Macron ha detto di essere rammaricata che si sia arrivati a questa situazione, perché il governo italiano fa purtroppo la scelta di una strategia per rendere isterico” il dibattito su “argomenti chiaramente molto dolorosi”.

Il premier Giuseppe Conte, lasciando il Consiglio Europeo, ha dichiarato all’Ansa: “Merkel mi ha chiesto della comandante della Sea Watch 3 e le ho detto che, come in Germania, l’esecutivo è distinto dal potere giudiziario: è nelle mani della Magistratura”.

Più duro Matteo Salvini: “La Germania si occupi di ciò che accade nel suo Paese”, ha detto il vicepremier italiano “e inviti i suoi concittadini a evitare di infrangere le leggi italiane, rischiando di uccidere uomini delle Forze dell’Ordine italiane. A processare e mettere in galera i delinquenti ci pensiamo noi”. Alla Francia, invece, il ministro dell’Interno ha lanciato una proposta visto che “è così generoso (almeno a parole) con gli immigrati, indirizzeremo i prossimi eventuali barconi verso Marsiglia”.

Carola Rackete Fonte foto: Ansa
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