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Scuola, caos recuperi: partenze in ordine sparso

Una circolare del ministero dell'Istruzione complicherebbe la situazione dei corsi di recupero e adesso ogni scuola si organizza per conto suo

La ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina assicura che i recuperi delle materie per gli studenti promossi con le insufficienze partiranno regolarmente, il primo di settembre. Ma come riporta il Corriere della Sera ad oggi è difficile stabilire una data unica per tutti gli istituti in Italia.

Scuola, caos recuperi: la circolare della discordia

A complicare la situazione ci sarebbe una circolare di tre giorni fa del ministero con la quale dall’Istruzione facevano sapere che i docenti che gestiranno i corsi di recupero entro il 14 settembre, l’inizio ufficiale dell’anno scolastico, non saranno pagati in più.

I corsi, infatti, sono considerati attività ordinaria e quindi mentre in attesa che cominci l’anno scolastico i professori possono essere impiegati per fare lezioni di recupero.

Se invece i corsi venissero tenuti durante l’anno, allora verrebbero calcolati come ore di lezione in più, e quindi i professori impegnati sarebbero pagati con un supplemento nello stipendio. “Sono circa 25 euro all’ora, in pratica nelle tasche dei professori non arriveranno più di 15-17 euro”, spiega il presidente dell’Anp Lazio Mario Rusconi.

Scuola, caos recuperi: il ministero dell’Istruzione chiarisce

Ma dal ministero garantiscono come tutto sia sotto controllo. “Il recupero degli apprendimenti ci sarà – scrive in una nota il dicastero dell’Istruzione – Comincerà dai primi di settembre (in alcuni casi in presenza, in altri, per il secondo grado, a distanza, a seconda dell’autonoma scelta delle singole scuole) e proseguirà anche durante i prossimi mesi, così come previsto dalle norme che regolano il nuovo anno scolastico, che sono il frutto della gestione del periodo di emergenza sanitaria vissuto dal Paese. Nessun allarme, dunque”.

Il comunicato del ministero dell’Istruzione si conclude perciò con la ferma intenzione di respingere la “narrazione del rifiuto dei docenti di svolgere alcune attività o addirittura di presentarsi al lavoro“.

Alcune scuole avrebbero deciso di anticipare i corsi di recupero già da inizio luglio. Altre hanno annunciato sul loro sito che il calendario dei corsi sarà comunicato solo dopo il primo settembre, data dopo la quale in cui i presidi conosceranno quanti docenti saranno in organico da subito e quanti saranno a disposizione dopo settimane o forse mesi. Alcuni istituti hanno infine deciso di rimandare la decisione per il momento, visto che formalmente i corsi di recupero si possono sostenere anche durante l’anno: la valutazione finale sarà comunque fatta il prossimo giugno.

VIRGILIO NOTIZIE | 29-08-2020 13:55

scuola Fonte foto: Ansa
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