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Scontro Salvini-Di Maio, braccio di ferro in Cdm sulla giustizia

La riunione del Consiglio dei ministri, che doveva avere luogo oggi alle 15, è stata sospesa poco dopo essere iniziata

La riunione del Consiglio dei ministri, che doveva avere luogo ieri pomeriggio, giovedì 31, alle 15, è andata avanti tra pause e ripartenze in un clima di tensione sulla riforma della giustizia. Il Cdm ha approvato in via definitiva il decreto inclusione, ha dato il via libera alla candidatura di Roma a ospitare gli Europei di nuoto nel 2022 e ha deliberato la candidatura di Taranto come sede dei Giochi del Mediterraneo nel 2025.

Dopo essere ripartito dopo una sospensione di 2 ore, arrivata 5 minuti dopo il via, il Consiglio dei Ministri è stato nuovamente sospeso alle 21,45 per consentire ai ministri e ai tecnici in riunione di rifocillarsi. Secondo “TgCom24”, c’è stato un confronto vivace tra il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede e la ministra della Pubblica Amministrazione Giulia Bongiorno, che ha espresso i dubbi della Lega sul provvedimento.

Il Consiglio dei Ministri era stato convocato per la necessità di prorogare con urgenza lo scioglimento di otto comuni e impugnare alcune leggi regionali, ma dopo cinque minuti si è interrotto, per far posto alle riunioni politiche. A Consiglio dei Ministri iniziato, come riporta l'”Ansa”, si è svolta una riunione ristretta tra Matteo Salvini e Giulia Bongiorno, alla presenza dei sottosegretari Nicola Molteni e Jacopo Morrone, per definire la linea sulla riforma della Giustizia presentata dal ministro Bonafede e limata per tutto il pomeriggio in riunioni tecniche e politiche a Palazzo Chigi.

Prima del Cdm c’è stato un vertice tra il premier Giuseppe Conte e i vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini. Di Maio aveva dichiarato durante la mattinata: “Sto sentendo troppi no dalla Lega, mi auguro che arrivi qualche sì”.  Su Facebook, Di Maio aveva scritto: “Il nostro Alfonso Bonafede porta in Consiglio dei ministri una riforma epocale sulla giustizia. Una riforma che sanziona i magistrati che perdono tempo e che riduce drasticamente i tempi dei processi civili e penali rilanciando investimenti e crescita. Basta indagati a vita, chi sbaglia paga e subito. Basta aspettare anni prima di essere risarciti. Basta con le spartizioni di potere al Csm. Mi auguro nessuno pensi di bloccarla, sarebbe un grave danno al Paese”.

Dopo le affermazioni di Di Maio, era arrivata la replica di Matteo Salvini in una diretta Facebook: per lui, Bonafede “ci mette pure la buona volontà” ma la sua “cosiddetta riforma della giustizia è acqua“. Il leader della Lega ha poi precisato che serve una riforma “vera, imponente, storica e decisiva”.

VIRGILIO NOTIZIE | 01-08-2019 06:40

salvini-di-maio-6 Fonte foto: ANSA
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