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Scontro con Carfagna, Sgarbi precisa sulle "parole irripetibili"

Dopo lo scontro tra Sgarbi e Carfagna alla Camera, il critico ha ancora qualcosa da dire sulla vicenda

Lo “show” messo in scena da Vittorio Sgarbi alla Camera, terminato con la sua espulsione coatta da parte della vicepresidente della Camera Mara Carfagna, ha fatto scalpore. Sui social continuano a fiorire meme e fotomontaggi che associano Sgarbi alla “Deposizione” di Raffaello, un accostamento che lui stesso ha definito “un riscatto e una vittoria”. Ma il critico d’arte ha ancora qualcosa da dire sulla questione, e lo fa in un’intervista su Repubblica.

Sull’episodio in sé, Sgarbi ha affermato: “Qui di eccessivo c’è solo il fatto che l’esponente più importante della cultura italiana presente in Parlamento, un critico tradotto in tutto il mondo, sia stato portato via di peso da quattro commessi, impedendomi di votare. Pensi se l’avessero fatto con Croce o Montale”.

Insomma, nessun passo indietro sulle “parole irripetibili“, come le ha definite Carfagna, che Sgarbi avrebbe indirizzato alla deputata Giusi Bartolozzi durante il suo intervento. Ma su questo punto, Sgarbi ha dichiarato di essere stato frainteso: “Scrivono che avrei detto tr**a. Non è vero. Ho detto trojan, visto che la discussione riguardava il caso Palamara”.

Quanto alle presunte offese, il critico ha precisato di aver “dato della fascista a Mara Carfagna e dalla ridicola a Giusi Bartolozzi”.

E sulle due esponenti di Forza Italia, Sgarbi ha rincarato la dose: “Hanno voluto fare le vittime, accusandomi di cose che non ho detto. Vediamo se rinunciano all’immunità parlamentare in tribunale. Sono due elette per grazia divina berlusconiana”.

La reazione di Sgarbi, quando la vicepresidente della Camera lo ha invitato a uscire, è stata quella di rimanere fermo al suo posto: “Perché non ritenevo di essere dalla parte del torto. Non sono voluto uscire, come avrebbero fatto tutti. Ho fatto il gandhiano”.

Sgarbi ha poi parlato della sua duplice anima, quella del critico e quella dell’uomo di spettacolo: “Basterebbe Jekyll per consentirmi una vita serena. Ma Mr Hyde è in agguato. Il suo teatro sono l’attività politica, la televisione, e i social, potrebbe anche passargli addosso senza farlo reagire, restando in sonno. E invece Hyde non resiste. E inventa situazioni pericolose, con grande imbarazzo più per gli altri che per lui”.

Quanto all’uso della mascherina, un altro tema su cui Sgarbi e Carfagna si sono scontrati, il critico ha precisato: “Voleva fare la spiritosa, ma io la mascherina ce l’avevo, mi era solo un po’ scivolata”.

VirgilioNotizie | 28-06-2020 13:34

Sgarbi espulso da Carfagna e portato via dall'Aula: le foto Fonte foto: ANSA
Sgarbi espulso da Carfagna e portato via dall'Aula: le foto
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