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Scontri in Cile, 10 morti durante le proteste

Altre due persone sono morte carbonizzate durante un saccheggio e incendio. Il presidente cileno Sebastian Pinera: "Siamo in guerra"

Due persone sono morte carbonizzate durante il saccheggio ad un grande magazzino durante il quale si è sviluppato un incendio, nella regione metropolitana di Santiago del Cile. Salgono così a 10, riferisce l’Ansa, le vittime di cui si ha notizia dall’inizio delle proteste in Cile. L’incendio si è verificato alla filiale della Costrumart di La Pintana.

Due persone erano morte in un incendio del supermercato a San Bernardo, cinque in una situazione simile a Renca e un’altra a Santiago, colpito al torace davanti a un supermercato.

Il ministro dell’Interno cileno Andrés Chadwick ha confermato il bilancio dei morti nelle proteste di piazza contro l’aumento delle tariffe, annunciando di avere esteso lo stato di emergenza, in atto da due giorni nella capitale, ad altre città del Paese.

Il governo ha fatto sapere che finora sono state arrestate 152 persone per violenze, 40 per saccheggi e 70 per gravi aggressioni. Poco dopo ha parlato anche il presidente Sebastian Pinera: “Siamo in guerra contro un nemico potente e implacabile, che non rispetta nulla o nessuno”.

Condannando nuovamente le violenze, Pinera ha insistito sul carattere “organizzato” delle proteste sottolineando che “unico scopo” dei responsabili “è quello di causare il maggior danno possibile”.

VIRGILIO NOTIZIE | 21-10-2019 06:50

3b8aea9d463630521d6c327ec35794b7.jpg Fonte foto: ANSA
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