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Sciopero benzinai per 3 giorni, quali sono i distributori chiusi in autostrada: le date

I sindacati dei gestori degli impianti autostradali hanno proclamato uno sciopero di 72 ore delle aree di servizio di tutta Italia

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Per tre giorni sulle autostrade italiane non sarà possibile fare benzina. Le sigle sindacali dei gestori dei distributori, Faib, Fegica ed Anisa, hanno proclamato lo sciopero nelle aree di servizio di tutto il Paese, dalle 22 di martedì 13 dicembre alle 22 di venerdì 16. Un disagio considerevole per gli automobilisti che si metteranno in viaggio in queste date, soprattutto per coloro che dovranno percorrere lunghe distanze in macchina.

Lo sciopero

L’unica soluzione per chi si mette alla guida in autostrada e rimane senza benzina nell’arco delle 72 ore di agitazione indette nei prossimi tre giorni è quella di fare rifornimento uscendo dagli svincoli per poi rientrare. La mobilitazione arriva in concomitanza con lo sciopero generale indetto da Cgil e Uil in diverse regioni fino a venerdì 16, che interesserà diversi settori dalla scuola ai trasporti per contestare la Legge di Bilancio su cui è a lavoro il Governo Meloni.

In una nota congiunta, le sigle Faib, Fegica ed Anisa, motivano la protesta la diffusione di una bozza di un decreto interministeriale che “non prevede alcuna razionalizzazione della rete per una maggiore efficienza, ripropone un sistema di imposizione di royalty ad esclusivo vantaggio della rendita di posizione dei concessionari, non contiene una riforma regolatoria che possa consentire recupero di economicità finalizzato ad abbattere la differenza abnorme di prezzi tra viabilità ordinaria e autostradale, viola le norme di settore poste a tutela della continuità delle gestioni e dei livelli occupazionali”.

I sindacati denunciano che il decreto avrebbe l’obiettivo di “preservare un sistema ormai incancrenito che ha consentito, consente e, a queste condizioni, continuerà a consentire prima di tutto alle società concessionarie di godere di ingenti rendite di posizione, lucrate sul bene pubblico”.

Sciopero benzinai per 3 giorni, quali sono i distributori chiusi in autostrada: le dateFonte foto: ANSA

I motivi dello sciopero

Nel comunicato le associazioni di categoria hanno parlato di uno “stato di assoluto degrado a cui sono state sottoposte le aree di servizio autostradali, sia in termini di prezzi dei carburanti e della ristorazione, del tutto abnormi e fuori mercato, sia in termini di standard qualitativi”, spiegando di avere già scritto “ai ministri del precedente e dell’attuale governo senza tuttavia che sia stata fornita alcuna risposta, né accordato l’incontro urgentemente richiesto”.

Per le associazioni sindacali lo sciopero rimarrebbe dunque l’unico strumento dei proprietari degli impianti autostradali per “scoperchiare una pentola ormai marcia che sembra essere funzionale a tutti – governi, autorità di garanzia competenti, concessionari, marchi della ristorazione, compagnie petrolifere ed ora persino quelle elettriche – tranne che ai gestori ed ai consumatori che, infatti, in meno di dieci anni, hanno tagliato dell’80% i loro acquisti in autostrada”.

Urge un nuovo decreto sulle concessioni autostradali. Sarà un decreto importante perché sancirà il modo in cui verranno espletate le gare e quali saranno le nuove regole. Soltanto scoprendo questo potremo capire se sopravviveremo o no” ha spiegato, il presidente Faib autostrade Antonino Lucchesi.

“Noi siamo costretti a rimanere aperti h24, ma adesso è arrivata anche la batosta delle bollette, passate da 2.200 euro mensili a picchi di 9mila, nonostante il consumo non sia cambiato” ha aggiunto il rappresentante sindacale, ricordando che i gestori degli impianti autostradali sono rimasti “aperti anche durante la pandemia, quando nessuno poteva circolare. Gli aiuti governativi sono arrivati, ma non sono stati in grado di pareggiare le perdite”.

 

sciopero-benzinai Fonte foto: ANSA
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