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Scanno, bimba sta male ma il medico non la visita: denunciato

"Noi vogliamo prestare il nostro servizio, ma la Asl non la pensa così", ha spiegato il dottore

Un medico si è rifiutato di visitare una bimba di 3 anni, arrivata in Guardia Medica perché aveva delle difficoltà a respirare.

È successo a Scanno, in provincia de L’Aquila. Il nonno era preoccupato per le condizioni respiratorie della bambina, e l’ha portata quindi alla Guardia Medica del paese. Ma il dottore di turno si è rifiutato anche solo di aprire la porta per visitarla. A quel punto il nonno ha chiamato i carabinieri e ha denunciato il medico per omissione di soccorso.

Secondo quanto ricostruito da Il Messaggero, la ragione dietro al gesto del dottore sarebbe la nuova direttiva dell’Asl che vieta le visite in ambulatorio, consentendo alle guardie mediche di visitare i pazienti a domicilio solo per interventi urgenti. “Ho deciso di sollevare il problema per far capire a tutti la gravità della decisione presa dai dirigenti amministrativi dell’Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila, per i quali le Guardie Mediche non possono fare più visite in ambulatorio“, spiega il medico in un’intervista a Il Messaggero. “Noi vogliamo prestare il nostro servizio garantendo la massima professionalità ai cittadini – conclude – ma la Asl della provincia dell’Aquila non la pensa in questo modo e noi restiamo da soli in prima linea, esposti alle proteste dei cittadini”.

La bimba, dopo un’accesa discussione tra medico, nonno e carabinieri, è stata infine visitata e le sono stati prescritti dei farmaci antinfluenzali.

Per calmare le acque è intervenuto anche il sindaco Giovanni Mastrogiovanni, che ha annunciato di voler trattare con l’Asl per ripristinare le visite in ambulatorio. “La Guardia Medica deve essere messa in condizione di prestare il proprio servizio a 360 gradi, non solo facendo riferimento a direttive che possono essere interpretate in mille maniere”.

VirgilioNotizie | 02-07-2019 16:31

guardia-medica Fonte foto: Ansa
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