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Salvini sui fondi russi e Savoini: "Io conosco brave persone"

Savoini ha scelto di avvalersi della facoltà di non rispondere. Conte: "Salvini riferisca in Parlamento"

Si è tenuto ieri, lunedì 15 luglio, l’interrogatorio di Gianluca Savoini, il leghista presidente dell’associazione Lombardia-Russia, indagato per corruzione internazionale nell’inchiesta su presunti fondi russi alla Lega attraverso una compravendita di petrolio a prezzo scontato.

Il premier Giuseppe Conte, rispondendo ai giornalisti di Ansa che chiedono se Matteo Salvini dovrebbe presentarsi in Parlamento per spiegare la vicenda dei fondi russi, replica: “Perchè no? Noi crediamo nella trasparenza nei confronti dei cittadini in ogni sede, in tutte le occasioni, in primis in Parlamento, le sedi giuste per onorare questa linea guida”.

Salvini: “Non parlo di soldi che non ho mai visto”

“Non abbiamo chiesto, né visto né preso un euro di finanziamento dall’estero. Mi occupo di vita reale e non di spionaggio. Punto. Mi sono stufato di ripeterlo”. Lo ha affermato il ministro dell’Interno Matteo Salvini, rispondendo a una domanda sulla vicenda dei presunti fondi russi alla Lega. “Non intendo più parlare di soldi che non ho mai visto né chiesto. Non commento le non notizie. Chi puntava su questo per metterci in difficoltà sono smentiti dai sondaggi, anche oggi”.

Ai microfoni di Quarta Repubblica il ministro dell’Interno ha poi aggiunto: “Io conosco brave persone. Fino a prova contraria, almeno che non si dimostri che qualcuno ha fatto qualcosa fuori posto io ho fiducia nelle persone. Se c’è uno stato di diritto liberale e democratico si è innocenti a meno che non si venga dimostrati colpevoli”.

Caso Savoini, Di Battista attacca il vicepremier

Alessandro Di Battista commenta su Facebook il caso dei fondi russi alla Lega, sferrando un attacco diretto al leader del Carroccio: “Da qualche giorno non si sta parlando di ONG. Lo “show” dell’immigrazione dove tutti – da destra a sinistra – recitano la loro parte costringendo gli africani al ruolo di comparsa, per qualche ora si è fermato. Oltretutto Salvini il bugiardo è impegnato a mentire, la sua difesa sul caso Russia-Savoini è ridicola“.

Interrogatorio Savoini, cosa è successo

Il faccia a faccia tra Savoini e i pm Gaetano Ruta e Sergio Spadaro avrebbe avuto una breve durata. Secondo quanto riporta Ansa, l’uomo si sarebbe avvalso della facoltà di non rispondere. I magistrati dovrebbero convocare prossimamente l’avvocato Gianluca Meranda e probabilmente anche il consigliere di Salvini, Claudio D’Amico.

Il colloquio ha avuto luogo in una sede esterna al Palazzo di Giustizia di Milano. A differenza di quanto l’Agenzia di Stampa aveva dichiarato in un primo momento, non era presente il procuratore aggiunto Fabio De Pasquale. In mattinata c’è stato un lungo vertice tra pm nell’ufficio del procuratore aggiunto di Milano Fabio De Pasquale per fare il punto sull’inchiesta. Savoini, assieme ad altri due italiani e a tre russi, era presente all’hotel di Mosca per la presunta trattativa per far arrivare 65 milioni di dollari al Carroccio.

Nessun contatto finora tra il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e il ministro dell’Interno Matteo Salvini. A quanto spiegano diverse fonti di governo, tra il premier e il leader della Lega non ci sarebbero stati contatti diretti nel fine settimana e neanche stamane. Proprio lunedì mattina Conte, rispondendo a una domanda dei cronisti, ha spiegato di aver provveduto comunque ad informare Salvini, “anche” attraverso la portavoce del ministro, della dichiarazione ufficiale di precisazione sull’invito di Savoini al forum Italia-Russia.

I protagonisti della vicenda

 

VIRGILIO NOTIZIE | 16-07-2019 07:50

I protagonisti della vicenda Fonte foto: ANSA
I protagonisti della vicenda
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