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Le sardine a Milano: in piazza Duomo anche Roberto Saviano

Nonostante la pioggia in 25mila in piazza Duomo. Manifestazioni anche a Padova e Taranto

La pioggia non ha fermato ieri sera le sardine a Milano: piazza del Duomo si è riempita di manifestanti che hanno deciso di prendere parte alla manifestazione lanciata per la prima volta anche nel capoluogo lombardo. Secondo una stima degli organizzatori sono 25mila le persone che si sono ritrovate in piazza Duomo.

Sul palco si sono alternati momenti di musica e altri in cui attori hanno recitato alcuni articoli della Costituzione. Nel frattempo la folla cantava ‘Bella Ciao’ o scandiva ‘Milano non si Lega’.

L’evento, previsto in un primo momento nella più piccola piazza dei Mercanti, è stata poi spostata dagli organizzatori nella centrale piazza del Duomo a causa dell’alta partecipazione attesa.

Sardine a Milano, la reazione dell’ex sindaco Pisapia

Giuliano Pisapia, in un’intervista a Repubblica, ha commentato la manifestazione di ieri dicendo che la piazza di Milano era “bellissima, come lo sono state quelle di Bologna, Modena, Parma e delle altre città. Decine di migliaia di persone che sotto la pioggia hanno deciso di partecipare, di dire con forza un no a Salvini e ai sovranisti, ma soprattutto di rivolgere un invito a chi crede nella buona politica a darsi una scossa”.

Per Pisapia, “queste piazze non sono paragonabili a quelle del ‘vaffa’ di Grillo e sono differenti da quelle dei ‘girotondi'”. Alla domanda su un eventuale confronto con le sardine, Pisapia ha risposto: “Certo, come ho sempre fatto e continuo a fare ora al Parlamento europeo. La loro freschezza e i loro ideali sono la linfa necessaria per far partire una nuova stagione democratica del nostro Paese”.

“Se mi verrà chiesto – ha concluso l’ex sindaco di Milano – darò massima disponibilità e contributo, ma sono loro che devono diventare sempre più protagonisti. Il messaggio delle piazze non è antipolitico, ma di chi crede fortemente nella partecipazione e nel bene comune per la buona politica”.

Sardine a Milano, le parole di Santori

Sul palco ha preso la parola Mattia Santori, uno dei fondatori delle sardine, che, secondo quanto riporta l’Ansa, ha tenuto a chiarire come “il nostro pensiero non è manipolato. Non c’è nessuno dietro di noi nonostante ogni giorno qualcuno cerchi di dividerci, ma noi in risposta saremo ancora di più nelle piazze”.

Santori ha detto che Matteo Salvini “ha promesso di venire molte volte nelle nostre piazze, ma ovviamente non si è mai visto. Non dimentichiamo che ha disintegrato il tessuto sociale in Italia, non mi interessa incontrarlo, non facciamo dialogo con quella politica che ci ha fatto dire basta”.

“In questo momento – ha aggiunto – dobbiamo stare il più lontano possibile dalla politica e mantenere la nostra identità fluida e spontanea. Più avanti si potrà cercare il dialogo con chi le risposte le deve dare”.

In piazza Duomo anche Roberto Saviano

“Queste piazza non deve essere una piazza solo contro, ma sta andando verso la difesa dei diritti che sono prima di ogni cosa. Le sardine impediscono l’erosione della democrazia”. Così Roberto Saviano ha salutato le sardine a piazza del Duomo.

“Questa piazza – ha continuato lo scrittore – è bellissima perché non c’è nessun leader, nessuna volontà di dire vaffa o di fare rottamazioni, ma questa è l’Italia che ha voglia di incontrarsi e ragionare”.

“La grandezza di questa piazza è che ci sono molti ragazzi, molte persone di diverse generazioni che si incontrano, che vogliono iniziare un nuovo passo”, ha aggiunto Saviano.

“Salvini si sta preoccupando moltissimo, credeva di essere riuscito a scoraggiare l’opposizione con i numeri e inventando sui social balle che anche a sinistra non riuscivano a smentire, e ora si sta ‘mettendo a paura'”.

Alla domanda di un cronista se berrebbe un caffè con Salvini, Saviano ha risposto così ridendo, come riportato dall’Ansa: “Non credo che lui voglia e poi me lo avvelenerebbe”.

Secondo Saviano il movimento delle Sardine “è un laboratorio, non si pone obiettivi immediati né di lungo termine, è una marcia. Certo, c’è un pericolo imminente di deriva autoritaria senza dubbio, quindi certamente c’è la resistenza alla Lega ma non è solo quello punto riferimento”.

“Vuole essere l’alternativa a tutta la politica, di destra e di sinistra. La sinistra deve certamente interloquire con questa piazza, che significa ascoltare quello che c’è qui”, ha concluso lo scrittore.

Sardine, manifestazione a Padova e Taranto

Il movimento che ha coinvolto l’Italia da Nord a Sud è sbarcato per la prima volta anche a Taranto, in piazza Immacolata. All’inizio del flash mob i partecipanti erano circa un migliaio, poi il numero è cresciuto nel corso della manifestazione.

L’obiettivo, hanno spiegato gli organizzatori, era quello di portare “lo stile delle sardine in una terra che negli ultimi anni è stata divisa da tutte le promesse della cattiva politica”.

In serata manifestazione delle sardine anche a Padova: circa 6 mila persone, nonostante la pioggia, hanno riempito una parte di piazza delle Erbe, con l’altra metà occupata da un evento sportivo.

Tanta gente anche sulle scale del Palazzo della Ragione e sotto i portici di Palazzo Moroni, sede del Comune. Gli altoparlanti hanno trasmesso “Com’è profondo il mare” di Lucio Dalla, poi le sardine hanno intonato “Bella ciao” e l’inno di Mameli.

Sabato 30 novembre ci sono state manifestazioni delle sardine a Firenze, dove in piazza della Repubblica si sono riunite circa 40mila persone, e a Napoli, dove piazza Dante ha accolto 10mila manifestanti.

VirgilioNotizie | 02-12-2019 06:45

Le sardine a Milano, presente anche Roberto Saviano: le immagini Fonte foto: Ansa
Le sardine a Milano, presente anche Roberto Saviano: le immagini
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