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Samantha Migliore, l'iniezione fatale al seno l'ha fatta Pamela Andress: non è un'estetista ma una stilista

Ad avere effettuato l'iniezione al seno risultata fatale a Samantha Migliore è stata Pamela Andress

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato il:

Ad avere effettuato l’iniezione al seno, risultata fatale, a Samantha Migliore, donna di 35 anni morta a Maranello e sposata con Antonio Bevilacqua, è stata Pamela Andress, donna transessuale 50enne nata a Salvador de Bahia (Brasile). Pamela di professione è una organizzatrice di eventi e stilista, non fa l’estetista.

Samantha Migliore morta dopo un trattamento al seno: parla Pamela Andress, colei che gli ha praticato l’iniezione

“Quando me ne sono andata lei era ancora viva. Ho capito quello che era successo e che mi stavano cercando solo il giorno dopo, collegandomi a Internet e non riuscivo a credere a una cosa così terribile”, ha spiegato ai carabinieri, assistita dagli avvocati Francesco Andriulli e Guido Guida. Ne dà notizia Il Corriere della Sera. Andress è una figura nota per l’organizzazione di eventi e sfilate nel mondo transessuale.

Secondo gli inquirenti è proprio lei ad aver praticato l’iniezione che ha causato la morte di Samantha. Il marito di quest’ultima, nelle scorse, ha raccontato che il trattamento è costato circa 1.200 euro. Inoltre ha puntato il dito contro l’operatrice, accusandola di essersi data alla fuga dopo aver visto che la moglie iniziava a stare male.

Pamela/Riccardo si è costituita alla caserma dei carabinieri di Cento, nel Ferrarese, dove vive il compagno. Ascoltata dai carabinieri di Maranello, che conducono le indagini, coordinati dalla Procura, è rimasta in caserma tutta la giornata, per poi fare rientro nella dimora del fidanzato. Come spiegato dalla Gazzetta di Modena, gli inquirenti non hanno ritenuto che ci fosse né il pericolo di fuga, né di reiterazione del reato.

Dunque Andress, per ora, è indagata a piede libero dalla Procura di Modena per esercizio abusivo della professione, omissione di soccorso e morte in conseguenza di altro reato. “La mia assistita è sconvolta, e non è vero che è fuggita. Quando la signora si è sentita male era lì, anche quando è stata chiamata l’ambulanza, si è allontanata solo dopo. Poi ha letto su internet che la signora era deceduta e allora si è andata a costituire”, ha dichiarato l’avvocato Andriulli, uno dei legali di Pamela.

Samantha Migliore: Pamela Andress non è un’estetista ma una stilista ed organizzatrice di eventi

Andress di professione è una stilista e organizzatrice di eventi, non un’estetista. Il suo legale ha sostenuto che conosceva da tempo Samantha Migliore. Già alcuni anni fa, avrebbe praticato alla 35enne un trattamento simile a quello fatto l’altro giorno. “Credo si tratti di una puntura, avevano parlato di soldi – ha riferito l’avvocato – ma non erano state pattuite cifre e comunque non aveva ricevuto denaro. Il trattamento alla fine è stato fatto in amicizia. Non è tornata a Napoli, dove vive, ma si trova ancora a casa del compagno”.

Pamela Andress ha riferito agli uomini dell’Arma di essersi spaventata in quanto non sapeva cosa fosse accaduto di preciso in quel momento. Lei e Samantha, stando alle ricostruzioni emerse fino ad ora, forse si erano conosciute in passato perché avevano in comune la città di origine: Napoli.

Pamela tuttora vive nel capoluogo campano seppur viaggia parecchio. A Napoli la conoscono in molti per il suo impegno a favore dei diritti civili e per organizzare un concorso, Miss Queen T e il “talent T show“. Anche a Bologna la transessuale sarebbe nota. Pamela, secondo le prime indagini, non era la prima volta che svolgeva lavori di tipo estetico, a domicilio.

Su Samantha è stata disposta l’autopsia per capire se la morte sia stata causata da uno choc anafilattico o meno.

Il caso di Samantha Migliore, parla la donna che ha effettuato l'iniezione.

forze ordine Fonte foto: ISTOCK
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