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Salvini e il selfie col figlio del boss: è polemica

Esponenti campani del M5S chiedono a Salvini di chiarire. Il leader leghista: "Faccio migliaia di foto ogni giorno"

“Siamo rimasti allibiti per la foto, rilanciata oggi da alcuni quotidiani e siti napoletani, che ritrae Matteo Salvini con il figlio di un notissimo boss della camorra salernitana. Sarebbe stato il giovane a postare lo scatto, accompagnato dalla scritta: ‘Un caffè insieme al mio caro amico Matteo'”. Inizia così la nota con la quale Andrea Caso e Francesco Urraro del M5S, membri campani della Commissione parlamentare Antimafia, chiedono spiegazioni al leader leghista per un selfie che ha già fatto il giro dei social.

Scatto che vede Salvini sorridente al fianco di di Michele Matrone, figlio di Antonio Matrone, noto boss di Scafati (Salerno) condannato all’ergastolo nel 2009. Il selfie è stato pubblicato dallo stesso Matrone sul suo profilo Facebook e poi rimosso in un secondo momento. Nel frattempo la foto è stata pubblicata da diverse testate locali campane.

Il leader leghista, coinvolto in giornata in un botta e risposta con Roberto Fico, ha replicato così all’Agi: “Faccio migliaia di foto ogni giorno, non chiedo la carta d’identità a chi mi ferma per strada”.

“Chiediamo pubblicamente a Salvini – hanno detto i due parlamentari cinquestelle – di chiarire al più presto la sua posizione, meglio ancora se lo facesse in Commissione Antimafia. Il segretario della Lega ci dica se la foto è stata scattata quando era ministro, se è davvero amico di Michele Matrone ed i suoi rapporti con lo stesso. Poco conta dove è stata fatta, scandalizzano certi comportamenti da parte di chi aveva il compito di contrastare la criminalità organizzata”.

Perché, spiegano Caso e Urraro, “Certe foto non sono solo passaggi per i social network, come un cittadino onesto potrebbe pensare. No, al Sud certe foto sono molto di più, sono lette talvolta dalle sigle mafiose locali come l’apertura di uomini dello Stato a poteri antistatali”. “Specie – continuano – quando la Lega è al governo della città, come in provincia di Salerno, a Scafati (comune sciolto per camorra nel 2017), dove il clan Matrone è stato protagonista di loschi rapporti tra politica e camorra”.

Il presidente della Commissione parlamentare antimafia, Nicola Morra (M5S), ha appoggiato la richiesta di Caso e Urraro, affermando all’Ansa che “servono chiarimenti sulla vicenda”.

“Morra e il gruppo del M5s in Commissione si occupino realmente di combattere la criminalità organizzata e la smettano di fare politica strumentale“, ha replicato Gianluca Cantalamessa, capogruppo della Lega in Commissione Antimafia.

VIRGILIO NOTIZIE | 11-09-2019 21:51

Salvini e il selfie col figlio del boss: è polemica Fonte foto: Ansa
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