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Manovra, Salvini attacca il governo. Il M5s replica: "Fake news"

L'ex vicepremier torna sulla manovra il giorno in cui inizia la campagna elettorale in Emilia Romagna. Arriva la replica del M5s

I membri della commissione Bilancio alla Camera del Movimento 5 Stelle hanno rilasciato una nota in cui hanno replicato agli attacchi del leader leghista Matteo Salvini. Secondo quanto riporta l’Ansa, nella nota si legge: “Salvini continua a raccontare fake news sulla manovra, parlando di tasse di cui evidentemente solo lui è a conoscenza. Quando parla di aumenti di tasse forse si riferisce ai 23 miliardi di aumenti IVA che lui stava per causare ma che noi abbiamo evitato. Un salasso da circa 600 euro di media a famiglia”.

La nota prosegue: “Al contrario le tasse le abbassiamo, come quelle sul lavoro grazie ai 3 miliardi stanziati per ridurre il cuneo fiscale ed aumentare la busta paga dei lavoratori. Per non parlare della cedolare secca al 10% e del regime forfettario al 15% senza vincoli per le partite IVA, che restano intatti”.

La comunicazione dei membri pentastellati, riportata dall’Ansa, si conclude così: “Abbiamo anche bloccato l’aumento dell’imposta di registro sulla prima casa. Sulla sanità portiamo a casa un risultato importante quale l’abolizione del superticket, che riteniamo un’anomalia in un Paese dove la sanità dovrebbe essere gratuita e pienamente accessibile per tutti”.

Manovra, l’attacco di Matteo Salvini

Matteo Salvini è tornato ad attaccare la manovra. “Governo di sanguisughe e avvoltoi. L’ennesima stangata che triplica le tasse sulle auto aziendali è una stupidaggine e una follia che pesa sui dipendenti e colpisce mortalmente il mercato dell’auto”, ha dichiarato il segretario della Lega, secondo quanto riporta l’Ansa.

“Giuseppe Conte, Matteo Renzi e Luigi Di Maio mostrano con i fatti un’incompetenza senza precedenti: stanno affossando l’Italia con una manovra che peggiora ogni giorno. Presenteremo emendamenti in Parlamento per fermare questa e altre tasse”, ha concluso l’ex ministro dell’Interno.

Al via la campagna elettorale di Matteo Salvini in Emilia Romagna

Intervistato dalla Gazzetta di Parma il giorno dell’apertura della campagna elettorale per le elezioni regionali in Emilia Romagna, Matteo Salvini ha annunciato che sarà una “partita importante”, che la Lega giocherà “a viso aperto e a tutto campo come il Milan di Sacchi, anzi come il Parma di Sacchi”.

La metafora calcistica arriva dopo la schiacciante vittoria alle elezioni regionali in Umbria con la candidata Donatella Tesei. Anche in Emilia Romagna la Lega appoggerà una donna, Lucia Borgonzoni, già senatrice del Carroccio.

Riguardo l’Emilia Romagna, Matteo Salvini ha dichiarato alla Gazzetta di Parma: “È una grande e stupenda terra capace di produrre una buona qualità della vita grazie allo spirito d’iniziativa e alla coesione sociale, malgrado il sistema di potere della sinistra in Regione si sia fatto sempre più miope ed autoreferenziale”.

Sul presidente Stefano Bonaccini, del Pd, ricandidato al bis, il leader della Lega ha affermato: “Prende meriti non suoi“. La disoccupazione in calo, per Matteo Salvini, “riguarda più la capacità degli imprenditori di reggere alla crisi piuttosto che l’azione della Regione”.

L’ex ministro non ha risparmiato critiche anche al sindaco di Parma, Federico Pizzarotti, eletto con il M5s e fuoriuscito dal Movimento in seguito all’espulsione arrivata per un’indagine a suo carico. “Mi risulta assente dalla città e più preoccupato della sua immagine che dei problemi dei cittadini”, ha affermato nell’intervista Matteo Salvini.

Le dichiarazioni di Matteo Salvini contro il Conte bis e la manovra

Il segretario della Lega non sarebbe pentito di aver innescato la caduta del governo Conte, che ha definito “una scelta inevitabile“. E sulla durata del Conte bis ha avvertito, nell’intervista rilasciata alla Gazzetta di Parma: “L’ultimo alleato di Matteo Renzi che doveva ‘stare sereno’ è finito maluccio”, riferendosi alle dichiarazioni del leader di Italia Viva sul premier.

Riguardo la manovra, Matteo Salvini ha parlato della proposta di legge finanziaria della Lega, “fondata su ampliamento dell’aliquota unica al 15% per imprese e famiglie, snellimento della burocrazia, incentivi e deduzioni per far ripartire i cantieri. Sarebbe stata una grande opportunità per tutta Italia, purtroppo invece si è preferito tornare alle tasse demenziali e alla paranoia fiscale contro i piccoli e grandi imprenditori. Una follia”.

VIRGILIO NOTIZIE | 31-10-2019 19:00

Elezioni in Umbria, vince il centrodestra. Le reazioni Fonte foto: Ansa
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