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Salvini Gesù come Savastano su Twitter: è bufera, Lega rettifica

Proteste e imbarazzo per il tweet del profilo ufficiale leghista

All’occhio vigile dei social non sfugge più niente, questo lo si sa. Ecco perché da più parti è stato considerato come un clamoroso autogol il tweet del profilo ufficiale della Lega che dopo il congresso della svolta ha pubblicato l’immagine di un Salvini-Gesù con sotto una frase del famoso Genny Savastano di Gomorra. La bufera in rete ha portato la Lega stessa ad una completa retromarcia.

La trasformazione della Lega a partito nazionale, ufficializzata ieri nel Congresso di Milano, è stata anche celebrata sui social. Tra i vari post ha creato non poche perplessità il tweet pubblicato dall’account ufficiale “Lega – Salvini premier” che ha preso spunto dall’immagine di Salvini, arrivato ieri con in mano un presepe, simbolo per la sua battaglia nel rispettare la tradizione religiosa.

Al posto del leader del Carroccio però c’è un Gesù, e la frase, che cita un tormentone della serie tv Gomorra, scritta rigorosamente in napoletano: «E mo c’aripigliamm tutt kill ke’ o nuost» pronunciata da camorrista Genny Savastano interpretato nella celebre fiction da Marco d’Amore.

Il post, preso da molto come una ironica voglia di riprendersi la guida del Governo, da altre parti è stato percepito con imbarazzo viste le tante battaglie portate avanti da Salvini in primis, ed in generale dai vari esponenti della Lega su territorio nazionale e locale, contro la blasfemia e la strumentalizzazione del presepe e delle immagini sacre, imperante specie in questo periodo.

Diversi i commenti di protesta, sia di antisalviniani e antileghisti ma anche di followers stessi della Lega, tutti abbastanza spiazzati: “Ora il devoto Salvini diventa un Gesù che cita una frase camorrista per di più a pochi giorni da Natale”; “Predicano bene e razzolano male, sono i leghisti di sempre“; “Da una parte strizzano l’occhio a un certo bigottismo fintamente religioso dall’altra parte alla criminalità organizzata”; ed ancora: “Attaccano Saviano e poi lo citano per la loro propaganda”.

A quel punto, chissà quanto in buona o in cattiva fede, è proprio il caso di dirlo visto l’ambito religioso, la Lega è stata costretta a fare marcia indietro e a chiedere scusa, con più di un tweet per spiegare quel post è stato un errore di condivisione: “A causa di un errore nella procedura di traslazione da Facebook – si legge nel post – nelle scorse ore sono stati tradotti in tweet non solo i post legittimi della pagina, ma anche alcuni post pubblicati da utenti ESTERNI, che nulla c’entrano con la nostra volontà. Ci scusiamo”.

Ed ancora poco dopo, sempre per riparare al misunderstanding un altro tweet ufficiale riportava il post originale condiviso per errore: “uno dei post traslati con una vignetta su Gesù NON era ovviamente opera degli amministratori, bensí di un utente”.

VIRGILIO NOTIZIE | 22-12-2019 11:43

salvini-gomorra Fonte foto: Ansa-Facebook
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