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Salvini e Di Maio su dl Sicurezza bis: le tensioni e l'accordo

Botta e risposta sugli emendamenti che riguardano la polizia di stato e il ministero dell'Interno

Nuova giornata di tensioni sul decreto Sicurezza bis tra i vicepremier Matteo Salvini e Luigi Di Maio. Salvini durante la giornata ha accusato più volte il Movimento 5 Stelle di voler bloccare gli emendamenti del decreto che riguardano la polizia di stato e il ministero dell’Interno. Parole smentite dallo stesso leader pentastellato, che in una nota alla Camera, ripresa da Tgcom24, invitava a evitare “inutili polemiche” e ribadiva come per il Movimento ci fosse “condivisione sul testo di base” e “pieno accordo di maggioranza sugli emendamenti”.

È stato il presidente della Camera, Roberto Fico, a sbloccare la situazione di stallo, riammettendo nel testo tutte le parti contestate. “Vittoria su tutta la linea!” – scrive Matteo Salvini su Facebook – “Grazie all’insistenza della Lega, sono stati riammessi tutti gli emendamenti a favore di Polizia e Vigili del Fuoco al Decreto Sicurezza: buono pasto, ore di straordinario, vestiario e uniformi, manutenzione di caserme, nuove sedi”.

Non si è fatta attendere la replica di Luigi Di Maio, che in una diretta social ha dichiarato: “Oggi in Parlamento ci sono stati un po’ di problemi su emendamenti che riguardavano la polizia di Stato e i vigili del fuoco, ma per fortuna sembra che sia risolto tutto, perché la prima cosa è tutelare e garantire la sicurezza di chi garantisce la nostra sicurezza. Il nostro obiettivo è sempre difendere chi ci protegge e questo è fondamentale per uno Stato di diritto: far sentire e al sicuro gli uomini delle forze dell’ordine che ci proteggono”.

VIRGILIO NOTIZIE | 12-07-2019 19:39

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