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Salvini contro i biscotti Oreo, "presente ammoniaca per renderli neri": la risposta dell'azienda su Instagram

Un giornale olandese ha denunciato la presenza di ammoniaca negli Oreo, notizia rilanciata anche da Salvini: il problema riguarderebbe lo smaltimento

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“Ammoniaca nei biscotti Oreo per renderli neri”. La notizia, diffusa da un giornale olandese, ha fatto il giro del mondo ed è stata rilanciata via Twitter anche da Matteo Salvini, segretario della Lega e ministro dei Trasporti del Governo Meloni. Il leader del Carroccio ha invocato chiarezza, nel frattempo l’azienda è intervenuta.

Ammoniaca negli Oreo

Il giornale olandese Noordhollands Dagblad ha realizzato un’inchiesta in cui ha rivelato che il tipico colore scuro dei biscotti Oreo sarebbe dovuto in qualche modo dall’uso dell’ammoniaca.

La fabbrica Olam, situata a Koog-sur-le-Zaan, utilizzerebbe questo ingrediente da anni, mischiandolo alla polvere di cacao per annerire i biscotti che fanno capo alla multinazionale Mondelez.

A denunciare il tutto sarebbe stato un informatore che avrebbe scelto di restare anonimo, forse un ex dipendente della fabbrica.

C’è di più: secondo il quotidiano che ha realizzato il servizio, il Governo olandese ne sarebbe stato al corrente.

L’uso del bicarbonato di ammonio in cucina è regolamentato dall’Unione europea.

Quale sarebbe allora il problema? Secondo la fonte anonima, la fabbrica non sarebbe attrezzata per smaltire e trattare correttamente l’ammoniaca di scarto dei processi di lavorazione: “Non è mai stata progettata per lavorare grandi quantità di ammoniaca, non sono mai stati investiti abbastanza soldi per farlo correttamente. Troppo costoso, pensavano. Quindi l’ammoniaca fuoriesce da ogni angolo e fessura, la puzza è enorme. L’ambiente? Questo non interessa ai vertici dell’azienda. Quello che interessa loro è avere una polvere di cacao nero e quanto guadagno ne consegue”.

Il tweet di Salvini

La notizia ha fatto il giro del mondo e, in Italia, è stata rilanciata dal leader della Lega, Matteo Salvini.

Su Twitter, infatti, il ministro dei Trasporti ha scritto: “Quanti ne hanno mangiati in questi anni ragazze e ragazzi di tutte le età? Va fatta chiarezza al più presto“.

La risposta della fabbrica e di Oreo Italia

Il direttore della fabbrica Olam, Eric Nederhand, ha affermato che l’ammoniaca è aggiunta durante il processo produttivo, senza però specificarne le quantità su base annua: “Ofi-Olam utilizza l’ammoniaca come soluzione alcalinizzante per alcune polveri di cacao per modificare il colore o il sapore del prodotto finale. Non restano che poche tracce di ammoniaca nel prodotto finale”.

Ha poi aggiunto che il suo utilizzo è giustificato in quanto additivo alimentare nelle informazioni tecniche di ogni ingrediente.

La multinazionale Mondelez ha aggiunto che le confezioni degli Oreo menzionano infatti il bicarbonato di ammonio tra gli ingredienti e che questo “non incide sulla qualità degli alimenti o sulla sicurezza del prodotto”, ha affermato Annick Verdegem, portavoce dell’azienda.

 

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Oreo Italia, direttamente su Instagram, ha voluto rispondere a Matteo Salvini:

“In merito alla recente attenzione mediatica su Oreo, precisiamo che il consumo dei nostri biscotti Oreo presenti sul mercato è sicuro e il prodotto non presenta alcun rischio per la sicurezza alimentare. Il bicarbonato di ammonio, ingrediente utilizzato per produrre il cacao nero in polvere, è un additivo alimentare che viene comunemente utilizzato non solo per l’alcalinizzazione, ma anche come agente lievitante nella produzione di prodotti da forno, come biscotti o cracker, e il suo uso è regolamentato dall’Unione Europea. La sicurezza dei nostri consumatori e la qualità dei nostri prodotti sono da sempre la nostra massima priorità”, recita il post.

Insomma, il bicarbonato è molto usato in cucina: lo si trova per esempio anche nei Pavesini.

Cos’è il bicarbonato di ammonio

Il bicarbonato di ammonio è un sale acido dell’ammoniaca e dell’acido carbonico.

Come spiegato dal sito Laboratorium Discounter, il bicarbonato di ammonio è usato anche nell’industria alimentare come agente lievitante per prodotti da forno piatti come biscotti e cracker.

In passato è stato usato in casa proprio prima che il moderno lievito in polvere arrivasse sul mercato.

Molti libri di cucina, soprattutto dai Paesi scandinavi, lo includono nelle loro ricette.

Durante la cottura, secondo il sito specializzato, si può avvertire un leggero odore di ammoniaca, che però “scompare rapidamente”, senza rilasciare “alcun sapore”.

In molti casi può essere sostituito con bicarbonato di sodio o lievito in polvere, o una combinazione di entrambi, a seconda della ricetta e dell’impasto. Rispetto al bicarbonato di sodio, però, quello di ammonio ha il vantaggio di produrre più gas per la stessa quantità di agente, senza rilasciare alcun sapore salato o saponoso, visto che si decompone completamente in acqua o evapora durante la cottura.

Tuttavia, non può essere utilizzato per prodotti da forno umidi e voluminosi, come il normale pane o pasticcini, poiché “un po’ di ammoniaca rimarrà intrappolata e causerà un sapore sgradevole”.

Ha ricevuto il numero E E503 per l’uso come additivo alimentare nell’Unione europea.

Viene usato anche fuori dalla cucina: lo si trova anche negli estintori e come agente di rigonfiamento in materiali plastici porosi.

salvini-oreo Fonte foto: ANSA
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