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Salvini e Meloni rispondono a Conte: la dura replica

I due leader hanno risposto via social alle affermazioni fatte dal premier in diretta tv contro le "falsità" dette riguardo al Mes

Il segretario della Lega Matteo Salvini e la presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni hanno risposto alle parole pronunciate in diretta tv da Giuseppe Conte riguardo il Mes, che “esiste dal 2012, non è stato istituito ieri o attivato la scorsa notte come falsamente e irresponsabilmente è stato dichiarato da Matteo Salvini e Giorgia Meloni. Questo Governo non lavora col favore delle tenebre: guarda in faccia gli italiani e parla con chiarezza”.

La replica di Matteo Salvini a Giuseppe Conte

“Usare la tivù di Stato per dire falsità e fare un comizio contro Matteo Salvini e contro le opposizioni è roba da regime, roba da Unione Sovietica. Perché non hanno bloccato il Mes? Perché il Pd vuole la tassa patrimoniale? Perché i 5 Stelle vogliono ancora bloccare la Tav? Perché Leu vuole tassare la casa e i risparmi degli italiani?”, ha scritto il leader del Carroccio lanciando un affondo ai partiti di Governo su Facebook.

“Dov’è la cassa integrazione promessa? Quando arrivano davvero i soldi? Che fine ha fatto il blocco dei mutui per chi è in difficoltà? Cosa fanno per aiutare chi non ce la fa a pagare affitti, rate e bollette? Perché non aiutano davvero partite Iva e autonomi? Quando arriveranno i soldi promessi alle imprese? Sempre colpa di Matteo Salvini? Altro che ‘collaborazione’. Che delusione, signor Giuseppe Conte“, ha concluso.

Intervenuto su Rete 4, nel programma Stasera Italia condotto da Barbara Palombelli, Matteo Salvini ha rincarato la dose: “Noi cerchiamo di lavorare per i cittadini. Ma se la risposta di Giuseppe Conte è occupare la tv pubblica per insultare, mentendo, vorrà dire che chiamerò il presidente della Repubblica Sergio Mattarella per dirglielo”.

“Noi siamo l’unico paese in cui la colpa della situazione disastrosa è delle opposizioni”, ha aggiunto. “Commentare gli insulti di un nervosissimo Giuseppe Conte o le sue nomine non mi scalda. Mi sembra più importante occuparmi dei mutui delle aziende e delle famiglie, è più importante che occuparmi di un Giuseppe Conte che si è montato la testa“.

Riguardo la collaborazione della Lega in sede parlamentare, Matteo Salvini ha dichiarato: “Noi abbiamo ascoltato camionisti, artigiani, sindaci, e abbiamo fatto tutte proposte sensate. Non dico che ne dovevano accogliere 150, ma neanche una”.

“Il signor Giuseppe Conte non può dire le bugie, La Lega nel 2012 è stato l’unico partito a non votare per il Mes. Lei ha l’archivio della redazione e può verificare”, ha detto a Barbara Palombelli.

In mattinata, poi, Salvini ha sentito il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Lo ha appreso ‘Ansa’ da fonti della Lega.

La replica di Giorgia Meloni a Giuseppe Conte

“Presidente Giuseppe Conte, nel 2012 al Governo non c’ero io, c’era Mario Monti. Non è bello usare la televisione di Stato per diffondere fake news“, ha dichiarato Giorgia Meloni in un video diffuso su Facebook. “È facile per il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte fare il bullo con la televisione di Stato, però mi chiedo anche se sia normale in una democrazia come la nostra”.

“Mi chiedo se sia normale che il presidente del Consiglio Giuseppe Conte convochi una conferenza stampa per fingere di dover raccontare dei nuovi provvedimenti presi dal governo e poi di fatto la utilizzi per parlare male dell’opposizione, e per accusarla di menzogne, ovviamente senza possibilità di replica e senza contradditorio”, ha aggiunto la presidente di Fratelli d’Italia.

“Mi aspetto di avere la possibilità attraverso la Rai di parlare allo stesso numero di cittadini, nella stessa fascia oraria, per spiegare il mio punto di vista. E mi chiedo cosa ne pensi il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Perché va bene essere vicini alla Cina ma qui siamo un po’ più vicini alla Corea del Nord”, ha concluso Giorgia Meloni.

Poi, nel corso di un’intervista concessa al ‘Corriere della Sera’, Giorgia Meloni ha anche detto: “È successo qualcosa di inaudito. Un punto di non ritorno nella nostra democrazia. Una cosa così è fuori dal mondo, è degna di un regime totalitario!”.

E poi, rivolta a Conte: “Siccome governa a botte di decreti pensa che l’Italia gli appartenga, che la tv sia sua, che può fare quello che vuole? Gestire molto potere gli ha dato alla testa. È saltata ogni regola”.

VirgilioNotizie | 11-04-2020 08:40

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