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Salvini apre la crisi di governo, Conte attacca: "Dovrà spiegare"

Scontro tra il premier e il ministro leghista, che annuncia la sua candidatura alle prossime elezioni

Matteo Salvini, dopo la giornata di ieri fatta di accuse tra gli alleati della maggioranza e la Lega e un vertice a Palazzo Chigi, apre la crisi di governo. La conferma arriva a Pescara, come riporta Ansa, nel comizio che sembra mettere fine al governo gialloverde dopo 14 mesi.

Il leader della Lega chiede le urne a ottobre, dopo il colloquio con Conte che informa immediatamente il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. “Inutile andare avanti fra no, rinvii, blocchi e litigi quotidiani” spiega il ministro dell’Interno al premier. “Ogni giorno che passa è un giorno perso”.

Conte replica così: “Non sarò io a dimettermi, la crisi passa prima dal Parlamento”. Luigi Di Maio affida il suo sfogo a Facebook: “La Lega ha preso in giro gli italiani. Prima del voto approviamo la riforma che taglia 345 parlamentari, poi siamo pronti”.

Salvini: “Mi candido premier”

“Piuttosto che tenere fermo il Paese, diamo la parola agli italiani, che ci diranno cosa bisogna fare” dichiara Matteo Salvini durante il suo comizio a Pescara. Non mi interessa tornare al vecchio, se devo mettermi in gioco con un’idea di futuro lo faccio da solo e a testa alta. Poi potremo scegliere dei compagni di viaggio, certo”. E a margine del comizio chiede “agli italiani se vogliono darmi pieni poteri per fare le cose come vanno fatte”.

Deputati e senatori “vengano in Parlamento, anche la settimana di Ferragosto, se serve”, ha poi fatto sapere il vicepremier. “Chi non viene è perché vuole tenersi la poltrona. I parlamentari della Lega sono pronti a venire in Aula lunedì e poi anche sabato e domenica. Sfidiamo i 900 parlamentari a presentarsi in Parlamento settimana prossima e a giustificare lo stipendio che prendono”.

“Noi guardiamo avanti e chiediamo agli italiani la forza di prendere in mano questo Paese e salvarlo, riportarlo dove i nostri nonni lo avevano lasciato”, ha affermato ancora Salvini. “Pur di andare avanti siamo pronti a mettere in gioco le nostre poltrone. Non è il momento in cui ci possiamo permettere dei no. Abbiamo bisogno di lavoro, non di ministri che bloccano i cantieri”.

L’attacco di Conte a Salvini

Il premier attacca Salvini dopo l’annuncio del governo al capolinea: “Venga in Parlamento a spiegare perché  vuole la crisi. Non usa giri di parole il premier indicato come garante della coalizione gialloverde”.

“Spetterà a Salvini, nella sua veste di senatore, spiegare al Paese”, continua Conte, “e giustificare agli elettori che hanno creduto nella prospettiva del cambiamento le ragioni che lo portano a interrompono bruscamente” l’azione di governo.

Farò in modo che questa crisi sia la crisi più trasparente della storia repubblicana. Mi riservo di contattare i presidenti di Camera e Senato  per permettere alle Camere di tornare a riunirsi. Il passaggio dovrà svolgersi davanti ai parlamentari che sono i rappresentanti delle Nazione e di tutti  i cittadini. Trasparenza e cambiamento sono stati i valori di questo Governo e vigilerò perché siano rispettati fino all’ultimo giorno”.

“Questo governo ha sempre parlato poco e lavorato molto. Non accetterò più quindi che vengano sminuiti la dedizione, la passione con cui gli altri ministri, tutti i viceministri, tutti i sottosegretari, insieme a me, hanno affrontato l’impegno di governo”.

Il Pd commenta così la giornata più buia del governo: “Da subito tutti al lavoro, insieme, per fare vincere l’Italia migliore”, dice il segretario Nicola Zingaretti e Matteo Renzi rincara la dose: “Questo governo ha fallito, come previsto.Capitan Fracassa non ha avuto coraggio di fare il bilancio e ha paura delle inchieste. Adesso tutti a spiegare casa per casa perché grazie a Salvini l’Iva aumenta al 25% e i mercati ballano”.

Tutti gli scontri tra Lega e 5 Stelle.

VIRGILIO NOTIZIE | 09-08-2019 07:25

Diario del governo Lega-M5s, dalla nascita alla crisi Fonte foto: Ansa
Diario del governo Lega-M5s, dalla nascita alla crisi
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