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Salerno, tifosi aggrediscono la figlia dell'allenatore avversario

Paola Grassadonia, figlia dell'allenatore del Pescara, Gianluca, è stata minacciata da due tifosi della Salernitana prima della partita tra i due club

La famiglia di Gianluca Grassadonia è sotto shock. L’allenatore del Pescara è nato a Salerno il 20 maggio 1972: è cresciuto nelle giovani della Salernitana, società in cui ha chiuso la carriera nel 2007 e con cui ha iniziato la carriera da tecnico. Ogni volta che può, torna a Salerno dove vivono la moglie, Annabella Castagna, e la figlia Paola, appena 18enne.

Ma il legame con la città campana sembra essersi rotto definitivamente: alcuni tifosi della Salernitana avrebbero minacciato la ragazza per ‘convincere’ il padre a prestare il fianco alla loro squadra nell’ultima giornata del campionato di Serie B. La Salernitana, infatti, si gioca il ritorno in Serie A, dopo 23 anni, proprio contro il Pescara di Grassadonia. Già retrocesso in Serie C.

Salerno, tifosi aggrediscono la figlia dell’allenatore avversario: il post della madre

A raccontare la vicenda, con un lungo post su Facebook, è stata Annabella Castagna, moglie di Gianluca Grassadonia. Lo ha pubblicato all’1:39 di domenica 9 maggio.

“Dopo cinque giorni di minacce e insulti dirette alla nostra famiglia, la follia consumatasi questa sera è intollerabile. Nostra figlia, appena diciottenne, è stata minacciata e aggredita con spintoni e calci affinché il papà capisca…”.

“Tutto questo per una partita di calcio. Ci auguriamo che questi criminali, ben lontani dall’essere tifosi, vengano identificati al più presto, anche perché questa è la prima volta in cui il bersaglio della violenza è stato un componente della nostra famiglia. Ringraziamo tutti coloro che ci hanno mostrato solidarietà in queste ore così tristi e concitate – ha concluso -, ma ci sembra chiaro, ora più che mai, che la nostra vita continuerà lontano da Salerno“.

Salerno, tifosi aggrediscono la figlia dell’allenatore avversario: il racconto

L’episodio sarebbe avvenuto sabato 8 maggio, dopo le 22, in una via del centro di Salerno. La ragazza sarebbe stata avvicinata da due ragazzi che, con cappuccio e volto coperto dalla mascherina, l’avrebbero spinta rivolgendole alcune frasi in dialetto relative alla partita tra Pescara e Salernitana.

Deve perdere se no non torna più a casa“, il messaggio da far recapitare al padre allenatore.

Paola Grassadonia non avrebbe riportato lesioni, si sarebbe allontanata e sarebbe corsa subito a casa. Dopodiché ha deciso di denunciare il tutto ai carabinieri della Compagnia di Salerno che sono al lavoro per risalire all’identità dei responsabili.

Il Comune di Salerno, come i tifosi della Salernitana e dei gruppi ultras, ha preso le distanze dall’accaduto.

Il sindaco, Vincenzo Napoli, ha ribadito che il Comune non permetterà “a nessuno d’infangare Salerno e di oltraggiare la civile e corretta passione granata confondendola con il gesto di qualche isolato sconsiderato”.

Il Pescara, in una nota, ha fatto sapere di essersi “subito prodigato affinché la famiglia Grassadonia raggiunga al più presto Pescara per garantire quella serenità purtroppo venuta meno nella loro città di origine”.

C’è massima allerta nel capoluogo adriatico prima della partita, prevista lunedì 10 maggio alle ore 14. Ieri la società pescarese ha annullato la conferenza stampa della vigilia del tecnico ed è probabile che non parlerà nemmeno a fine gara, essendo ancora molto scosso e volendo evitare qualsiasi tipo di strumentalizzazione.

Qualche settimana fa era successa una cosa analoga al figlio dell’allenatore della Juventus, Andrea Pirlo, minacciato di morte sui social.

VirgilioNotizie | 10-05-2021 11:44

Salerno, tifosi aggrediscono la figlia dell'allenatore avversario Fonte foto: Getty
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