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Russiagate, nuovi elementi: il giallo dei voli di Savoini a Mosca

Il consigliere di Salvini era stato decine di volte a Mosca prima dell'incontro all'Hotel Metropol

Emergono nuovi importanti elementi sul caso della presunta trattativa per far arrivare alla Lega fondi illeciti dalla Russia e dell’ormai noto incontro all’Hotel Metropol di Mosca del 18 ottobre scorso.

Secondo una nuova indagine pubblicata da Buzzfeed News e dal sito britannico Bellingcat, specializzato in giornalismo investigativo, Gianluca Savoini, il consigliere di Matteo Salvini al centro della vicenda, ha volato decine di volte verso la Russia prima di quell’incontro. 14 volte nel 2018, 7 volte nel 2017, 9 volte nel 2016, 5 volte nel 2015 e almeno tre volte nei primi tre mesi del 2019. I dati sono stati raccolti e verificati, con l’aiuto del sito russo The Insider, incrociando le prenotazioni dei voli, consultabili su un registro dei voli online usato dalle società private di sicurezza, con le attività social di Savoini.

I viaggi di Savoini però non compaiono nel registro migranti russo, una banca dati del ministero dell’Interno di Mosca che registra ogni ingresso di un cittadino straniero nel paese. Una strana circostanza che secondo gli autori dell’indagine, tra cui l’italiano Alberto Nardelli, può essere spiegata in due modi: i dati possono essere stati cancellati dalla banca dati; oppure Savoini gode di uno status privilegiato che gli permette di aggirare i normali controlli.

Dall’indagine di Buzzfeed è emerso inoltre che Savoini, nei giorni della visita di Matteo Salvini a Mosca tra il 16 e il 18 ottobre 2018, ha viaggiato sullo stesso volo di Claudio D’Amico, collaboratore e membro dello staff del ministro. Il 17, il giorno prima dell’incontro con gli emissari russi al Metropol, D’Amico aveva partecipato a una cena con Salvini, Savoini e altri. Secondo i registri di volo, anche lui ha viaggiato diverse volte vero Mosca, almeno una volta nel 2018 prima di ottobre e due nei primi mesi del 2019. D’Amico è inoltre colui che, secondo quanto riferito dal premier Giuseppe Conte, ha fatto invitare Savoini alla cena di Roma del 4 luglio scorso con il presidente russo Vladimir Putin.

Salvini ha sempre sostenuto finora che Savoini, suo vecchio amico ed ex portavoce, non faceva parte della delegazione ufficiale del ministero in visita a Mosca e ha preso le distanze dall’incontro all’hotel Metropol, bollando come “favole” la presunta trattativa, la cui registrazione audio è stato diffusa nelle scorse settimane da Buzzfeed News, seguendo un’inchiesta del settimanale L’Espresso. Sul caso della presunta corruzione internazionale sta indagando la procura di Milano.

VIRGILIO NOTIZIE | 09-08-2019 18:53

Russiagate, chi sono i protagonisti Fonte foto: Ansa
Russiagate, chi sono i protagonisti
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