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Russiagate, Conte risponde alle polemiche sull'intelligence

Per il premier gli 007 non possono muoversi al di fuori del controllo parlamentare

Giuseppe Conte è intervenuto alla cerimonia per il giuramento dei neo assunti nell’intelligence e ha spiegato il ruolo degli 007 per la sicurezza del Paese. Le parole del premier arrivano dopo il pressing di Matteo Renzi, che gli aveva consigliato di affidare a “un professionista” la delega ai servizi segreti. Il presidente del Consiglio ha già annunciato, inoltre, che riferirà al Copasir per spiegare i presunti collegamenti tra l’intelligence nel caso Russiagate.

Il controllo parlamentare

“Ho constatato che l’intelligence è patrimonio dell’intera Nazione”, ha detto Giuseppe Conte ai neo assunti nell’intelligence, come riporta Ansa. “Una comunità di valorosi professionisti che, garantendo la sicurezza del Paese, protegge quella sfera di interessi nazionali che unisce e non divide, nella quale tutti i cittadini italiani si riconoscono e debbono potersi riconoscere”.

L’intelligence, ha spiegato Conte, “è il presidio della democrazia, non essendo concepibile che si muova al di fuori del controllo parlamentare e dei compiti che il Governo le assegna”. Il premier ha sottolineato che “l’interesse nazionale è il perno dell’azione” dei servizi.

“L’ancoraggio alla comunità euroatlantica e a un multilateralismo avveduto, aggiornato e realmente efficiente rappresentano per il nostro Paese un punto di riferimento imprescindibile della proiezione internazionale“, ha continuato Conte, “come pure strumento migliore per far sì che le logiche cooperative si impongano e prevalgano su quelle competitive”.

La strategia di Conte

Giuseppe Conte, come riporta Adnkronos, ha poi evidenziato un piano d’azione per gli 007, avvertendo che “i nostri interessi non possono essere più cristallizzati in termini immutabili nel tempo”.

Il premier ha lanciato un avvertimento: “L’interesse nazionale tende a declinarsi nel tempo in numerose sfaccettature”, chiamando i “servizi a una missione più ambiziosa. A fronte di minacce non sempre palesi “ma “ibride” e che tendono a “mimetizzarsi, persino la bravura a giocare d’anticipo potrebbe rivelarsi insufficiente”.

La strategia delineata da Conte è “un’intelligence che sia mossa da una visione olistica, capace di ridisegnarsi e reinventarsi continuamente nei suoi obiettivi, nelle sue metodologie”.

VIRGILIO NOTIZIE | 08-10-2019 13:01

conte-polemiche-intelligence Fonte foto: Ansa
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