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Roma, le sardine a piazza San Giovanni: le proposte

Dal palco le proposte delle sardine: abrogare il decreto sicurezza. E poi fuori violenza dalla politica e uso trasparente dei social

Migliaia di persone si sono radunate sabato in piazza San Giovanni a Roma per la prima manifestazione nazionale delle sardine. “L’idea era riempire la piazza e cambiare un po’ la percezione della politica in questi anni. Direi che l’obiettivo è stato raggiunto”, ha detto il leader del movimento Mattia Santori.

Usuale balletto sulle cifre della manifestazione: “Siamo più di 100.000, abbiamo riempito piazza San Giovanni”, ha detto all’Ansa al termine della manifestazione Valerio Renzoni, uno degli organizzatore romani dell’evento. Mentre fonti della Questura parlano di 35mila persone.

Domani inizia una nuova fase. Ci sarà un momento in cui ci siederemo e ci guarderemo negli occhi, per confrontarci su ciò che è stato e su ciò che sarà”, ha dichiarato poi Renzoni.

Sardine, le proposte

Dal palco di piazza San Giovanni Mattia Santori ha elencato ‘le proposte’ del movimento, a partire dall’abrogazione dei decreti sicurezza. Tra le altre richieste “chi è eletto faccia politica nelle sedi proprie e non stia sempre in campagna elettorale” e “chi è ministro comunichi solo per canali istituzionali”.

Ancora: “la stampa traduca le informazioni in messaggi fedeli ai fatti”, “la violenza sia esclusa dalla politica nei toni e nei contenuti e quella verbale sia equiparata a quella fisica”.

Sardine, il racconto della giornata

In piazza non c’erano gli esponenti di Casapound, come annunciato dallo stesso movimento di estrema destra. “Noi non abbiamo mai creduto a una partecipazione di Casapound”, ha detto Santori a Roma dopo le polemiche dei giorni scorsi.

“Roma non abbocca”, “Finalmente ‘na gioia”, “Roma non si lega”, “Ora e sempre resistenza”: sono alcuni dei messaggi impressi sui cartoncini a forma di sardina che hanno animato la manifestazione di piazza San Giovanni.

“Dopo aver intonato “Bella Ciao”, i manifestanti hanno cantato anche l’Inno di Mameli. Tra coloro che hanno intonato l’inno d’Italia anche Susanna Camusso. Poi i manifestanti si sono passati di mano in mano un lungo telo blu che ha attraversato, sovrastandola, la piazza.

Anche l’Anpi è in piazza con le Sardine a piazza San Giovanni. “Siamo in piazza perché è un movimento antifascista e a difesa della Costituzione italiana che nasce dalla Resistenza. Ci sentiamo vicini a questi ragazzi a cui ci uniscono i valori. Ci sarà anche la presidente Carla Nespolo”, ha spiegato all’Ansa Guido Marinelli del direttivo provinciale Anpi. Marinelli spiega che a differenza delle bandiere di partito “i fazzoletti dell’Anpi sono consentiti”.

Tra i più rumorosi e colorati, un mini corteo di una ventina di migranti arrivati con cartelli che dicono “Aboliamo il decreto sicurezza subito” e “Minniti=Salvini=Lamorgese”, con slogan che chiedono documenti e lavoro.

“Siamo i partigiani del 2020, dobbiamo resistere. Non possiamo farci portare via la nostra Costituzione e la nostra Europa, che deve mettere al centro l’uomo”. Così l’eurodeputato Pd Pietro Bartolo dal palco di piazza San Giovanni. Dall’ex medico di Lampedusa un intervento incentrato in gran parte sui diritti dei migranti e la richiesta di cancellare i decreti sicurezza, “delle leggi vergognose che non ci sono in nessun’altra parte del mondo”.

“La partecipazione dei giovani è stata straordinaria. Migliaia di studenti, universitari, giovani lavoratori a dimostrazione che tra le nuove generazioni c’è voglia di cambiare le cose, c’è passione per la cosa pubblica e la politica” le parole di Renzoni, uno degli organizzatori romani.

In contemporanea con la manifestazione romana, centinaia di sardine si sono radunate in piazza anche a Parigi e Bruxelles.

VIRGILIO NOTIZIE | 15-12-2019 07:15

Roma, le Sardine invadono piazza San Giovanni Fonte foto: Ansa
Roma, le Sardine invadono piazza San Giovanni
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