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Metro di Roma, 4 sospesi nell'ordinanza: "Passeggeri in pericolo"

Frode nelle pubbliche forniture e lesioni personali colpose aggravate i reati contestati

La Polizia, coordinata dalla Procura della Repubblica di Roma, ha eseguito un’ordinanza di misura cautelare interdittiva nei confronti di quattro persone, due dipendenti di Metroroma Scarl e due di Atac, in riferimento ai guasti sulle scale mobili di due stazioni della metropolitana di Roma, Repubblica e Barberini. I reati contestati sono quelli di frode nelle pubbliche forniture e lesioni personali colpose aggravate.

“Ringrazio la procura. Abbiamo fatto bene ad interrompere il contratto di manutenzione con la ditta privata. Chi ha sbagliato finalmente pagherà”, ha dichiarato la sindaca di Roma Virginia Raggi ai microfoni dell’Ansa.

L’operazione della Squadra Mobile e degli agenti del commissariato Viminale, in corso dalla mattinata di oggi, giovedì 12 settembre, ha fatto luce sulle cause che portarono all’incidente del 23 ottobre dello scorso anno, quando alcuni tifosi della squadra di calcio Cska Mosca furono coinvolti nel crollo delle scale mobili alla stazione metro Repubblica di Roma. Alcuni di loro restarono feriti. Le indagini hanno permesso di risalire anche alle cause del guasto alle scale mobili della stazione Barberini del 21 marzo.

Il contenuto dell’ordinanza per la metro di Roma

“ll pm ha evidenziato il grave allarme sociale in quanto, nonostante i gravi incidenti verificatisi presso le stazioni della metropolitana Repubblica e Barberini, appare tuttavia evidente, dall’ascolto delle numerose conversazioni, che permane il preoccupante stato di pericolo per l’incolumità pubblica, e nello specifico dei fruitori della metropolitana di Roma”, si legge nell’ordinanza del gip di Roma, Massimo Di Lauro, riportata da Ansa.

Il giudice per le indagini preliminari evidenzia nel testo il pericolo per i passeggeri delle metro della Capitale, la cui incolumità sarebbe stata più volte messa a rischio anche con manomissioni dolose.

“Continuano a verificarsi incidenti che sebbene noti tanto a Metroroma Scarl, che Schindler nonché agli organi addetti alla sicurezza Atac, non vengono segnalati e anzi opportunamente occultati, così come permangono problematiche tecniche legate a pregresse o attuali manomissioni, il tutto da rendere non escludibile l’avverarsi di ulteriori sinistri che potrebbero trovare epilogo di minore gravità solo per il verificarsi di concomitanti circostanze cioè favorevoli agli utenti”.

Nell’ordinanza si leggono anche delle intercettazioni tra Renato D’Amico, direttore di esercizio delle linee metropolitane A e B, e un collega. “Se famo er calcolo delle probabilità su 700 ne sarebbero venute giù altre 3 o 4, dai”, avrebbe affermato il primo, riferendosi al crollo delle scale mobili della fermata Repubblica. “No, allora, non stanno in procinto de venì giù, stanno tutte in sicurezza… il vero problema è che stanno tutte degradate“, sarebbe stata la risposta. D’Amico avrebbe chiuso la conversazione dicendo “È chiaro, l’incidente è più probabile”.

“A Renato D’Amico non interessa affatto l’eventualità che su quelle 3 o 4 scale ci siano sopra delle persone” sottolinea il gip nell’ordinanza. “Per lui è solo una questione di numeri e percentuali, ma ci si consenta di osservare che saranno solo tre o quattro scale quelle che possono rompersi ma se c’è qualcuno sopra rischia di farsi male e per davvero”.

VIRGILIO NOTIZIE | 12-09-2019 16:10

Le scale mobili di Roma dopo i guasti, le immagini Fonte foto: ANSA
Le scale mobili di Roma dopo i guasti, le immagini
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