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Governo, droga e criminalità a Roma: il piano di Lamorgese

Il ministro dell'Interno ha annunciato un piano per combattere il narcotraffico e la criminalità a Roma

Dopo l’agguato a Manuel Bortuzzo, gli omicidi di Fabrizio Piscitelli e Luca Sacchi, le continue aggressioni armate e gli incendi a librerie e locali, aumenta l’allarme criminalità a Roma. Le ultime settimane turbolenti che hanno fatto balzare alla cronaca la Capitale non sono passate inosservate al governo e al ministro dell’Interno Luciana Lamorgese che, nel corso di una lunga intervista concessa a Il Messaggero, ha annunciato un piano per la messe in sicurezza di Roma.

Cercando di spiegare il fenomeno della criminalità che negli ultimi ha messo in ginocchio la Capitale, il ministro ha dichiarato: “Roma è sottoposta a dinamiche presenti in tutte le grandi città europee e nordamericane accentuate, nel nostro caso, da un contesto davvero particolare. Un’area metropolitana con 121 comuni e cinque milioni di abitanti che equivale alla somma dei territori di Milano, Napoli, Torino, Palermo, Genova, Bologna, Firenze, Bari e Catania”.

“Ci sono alcuni indicatori economici che non possono essere ignorati” ha proseguito Lamorgese che, giustificando il senso di insicurezza dei cittadini romani ha fatto riferimento ai dati Istat che sottolineano che “i disoccupati sono 200 mila e che il 51% della popolazione residente ha un reddito inferiore ai 15 mila euro. Inoltre, si consolida una tendenza anagrafica che incide sulla percezione della sicurezza: il 22,5% per cento delle persone che vivono a Roma ha più di 65 anni e in quella condizione di età ci si sente comunque più deboli e più esposti ai pericoli”.

“La sicurezza è una partita che si gioca su livelli diversi e che richiede un approccio integrato delle istituzioni coinvolte” ha ribadito Lamorgese. Poi l’annuncio: “Nel Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica al quale ho partecipato, si è condivisa una strategia di potenziamento delle attività di controllo del territorio da parte delle forze di Polizia, cui si affianca l’azione delle amministrazioni locali per la prevenzione di quei fattori che incidono sulla percezione di sicurezza. A questo fine, l’importante e significativo contributo dell’esercito con l’operazione “Strade sicure” consente di liberare risorse delle forze di Polizia, destinandole all’attività di prevenzione e repressione dei reati”.

Il ministro ha poi proseguito: “Ritengo che quello su cui si deve appuntare la nostra attenzione sia soprattutto l’efficace impiego delle risorse attraverso una visione innovativa dei servizi di controllo che, con l’attivazione di “task force” dedicate, incrementerà la risposta dello Stato nelle aree più fragili di Roma”.

Narcotraffico a Roma, il piano del governo

Ricordando gli ultimi fatti di cronaca che hanno reso protagonista, in negativo, la Capitale, Lamorgese ha sottolineato: “Il contesto criminale evidenziato anche dagli episodi di Manuel Bortuzzo e Luca Sacchi – oggetto giustamente di un grande risalto mediatico – evidenziano la presenza di bande giovanili, fuori da logiche criminali più strutturate, sulle quali bisogna intervenire con un approccio sinergico che veda il coinvolgimento anche delle istituzioni educative”.

“Purtroppo la diffusione dell’uso di sostanze stupefacenti riguarda sempre di più fasce di giovanissimi. È un fenomeno preoccupante che chiama in causa in primis le famiglie e il ruolo educativo della scuola” ha dichiarato.

Il ministro dell’Interno poi ha ribadito che il governo non starà con le mani in mano: “Abbiamo predisposto una pianificazione di misure straordinarie ad alto impatto sulle grandi piazze di spaccio presenti sul territorio metropolitano, utile anche a rassicurare i cittadini attraverso la presenza visibile dello Stato nelle realtà più critiche”.

“Sono state individuate 28 aree cittadine più a rischio, 8 nei quartieri centrali e 20 nell’anello delle periferie, che verranno sottoposte a controllo dalla task force dedicata. A questi dispositivi parteciperà anche la polizia di “Roma Capitale” che avrà particolare cura nello svolgimento dei controlli amministrativi degli esercizi commerciali” ha proseguito.

Il piano, secondo quanto dichiarato da Lamorgese, ha l’obiettivo di rendere più sicura la Capitale: “Il pattugliamento del territorio verrà programmato sulla base delle criticità segnalate dai cittadini e dopo una attenta analisi dei reati e dei fenomeni di illegalità nei vari municipi della città. Verrà aperta una seconda sezione del reparto volanti della Polizia di Stato nel quadrante Est della città, nel quartiere Prenestino”.

Per mettere in atto il progetto per la messa in sicurezza della città sarà utile l’aiuto degli enti locali: “È una collaborazione fondamentale. Per fare un esempio, è indubbio che per combattere il crimine e i reati di strada anche a Roma serva più illuminazione notturna e l’installazione di un numero sempre maggiore di telecamere”.

Infine la proposta: “Su questo tema lancerei una proposta: coinvolgere le associazioni di categoria dei commercianti per tenere accese anche di notte le vetrine e le insegne, sul modello efficacemente attuato in grandi città tedesche come Monaco”.

VIRGILIO NOTIZIE | 16-11-2019 12:41

lamorgese Fonte foto: Ansa
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