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Roberto Formigoni, le prime parole dopo i domiciliari

Roberto Formigoni, dopo che il Tribunale di Milano ha accolto la richiesta per i domiciliari, si confida con l'amico che lo ospita

Roberto Formigoni, dopo che il Tribunale di Milano ha accolto la richiesta per i domiciliari, si confida con l’amico che lo ospita. Secondo quanto riporta Il Corriere della Sera, ha dichiarato: “L’errore che ho commesso? Non dovevo fare quelle vacanze. È stata un’imprudenza, un’inopportunità”.

Malgrado la concessione, i giudici gli hanno imposto varie limitazioni, come per tutti i detenuti. Può lasciare l’appartamento solo per necessità di salute e “per soddisfare indispensabili esigenze di vita”, per due ore al giorno, senza poter uscire dai confini di Milano. Dovrà mantenere contatti con gli assistenti sociali dell’Ufficio per l’esecuzione penale esterna e gli è vietato avere rapporti con pregiudicati o tossicodipendenti.

Per anni, l’ex governatore della Lombardia ha scelto di non farsi interrogare, ma ora nel suo cuore si fa spazio il pentimento: “Ripensandoci, forse sarebbe stato meglio rispondere alle domande. Io non ho compiuto reati”. E ha aggiunto: “Ho accettato la sentenza e l’ho rispettata. Subito. Tanto è vero che mi sono presentato spontaneamente in carcere 12 ore dopo. Questo, però, non vuol dire essere d’accordo con essa. L’ho fatto per formazione, per cultura e rispetto delle istituzioni”.

Formigoni ne approfitta per passarsi una mano sulla coscienza, ma anche per rivendicare i propri traguardi, fra cui “quello di aver fatto della Lombardia una delle prime regioni d’Europa, e non solo nella sanità”.

Ad aiutarlo a superare il trauma della detenzione è stato l’aver frequentato il carcere come parlamentare e, non ultimi, la fede e lo studio, di cui ha parlato anche nelle sue lettere dal carcere. Tra i suoi progetti futuri c’è quello di chiedere tra un anno l’affidamento in prova ai servizi sociali e riprendere a fare volontariato.

VirgilioNotizie | 24-07-2019 09:39

formigoni-2 Fonte foto: ANSA
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