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Franca Leosini riporta il caso Vannini in tv. Critiche dal legale

Ospite a "Storie Maledette", Roberto Ciontoli è stato intervistato dalla conduttrice. Il legale dei Vannini: «Mai provato una nausea così forte»

Antonio Ciontoli è stato intervistato da Franca Leosini all’interno del suo programma “Storie Maledette”. L’uomo è il principale condannato per la morte di Marco Vannini, ucciso da un colpo di pistola la notte del 17 maggio del 2015. Durante la trasmissione, l’ex militare ha chiesto più volte scusa: «Spero che un giorno i genitori di Marco possano avere misericordia e perdonarmi».

E tra le lacrime ha confermato quanto detto ai magistrati, cioè che a premere il grilletto della Beretta calibro 9 sarebbe stato lui, e non il figlio, Federico Ciontoli. Sul ragazzo si sono riaperte le indagini dopo la testimonianza di Davide Vannicola, che in tv aveva detto di conoscere bene la famiglia e che il luogotenente Roberto Izzo avrebbe coperto il ragazzo facendo ricadere la colpa sul padre.

Roberto Ciontoli ha affermato davanti alla conduttrice di non conoscere Davide Vannicola. Franca Leosini, con lo stile che la contraddistingue, ha più volte corretto il lessico utilizzato dall’uomo. Che avrebbe dovuto provare “disperazione” e non “vergogna” per aver mentito ai figli e al 118, che non dovrebbe dire di aver “rovinato” delle vite ma averle “distrutte”. E ancora che non dovrebbe parlare di “stupidate” ma di “errori”. Il cui meno grave, per la giornalista, sarebbe stato quello di sparare.

Durante la messa in onda Franca Leosini ha posto all’uomo tante domande. Le stesse che l’Italia si è fatta seguendo il caso dell’omicidio Vannini. Domande che hanno riportato al centro della vicenda la vittima, Marco. «Cosa le ha detto?», «Si lamentava?», «Aveva capito di essere stato colpito?», «Ricorda cosa diceva mentre si lamentava? No? Glielo ricordo io», «Perché chiedeva scusa?». A cui Roberto Ciontoli ha risposto «non lo so, non ho sentito, l’ho letto dalle carte, stava bene».

La nausea dell’avvocato della famiglia di Marco Vannini

Sui social è intervenuto il legale della famiglia di Marco Vannini, l’avvocato Celestino Gnazi, che si è detto nauseato dalle dichiarazioni di Roberto Ciontoli. Su Facebook ha scritto: «Sono tornato a casa alle ore 22 circa. Mi sono ricordato che doveva andare in onda l’intervista della Leosini ad Antonio Ciontoli ed ho acceso il televisore. Ho fatto in tempo a sentire Ciontoli che riferiva dell’ingresso di Martina nel bagno subito dopo che Marco era stato colpito da un colpo d’arma da fuoco. Ho sentito Antonio Ciontoli dire di aver rassicurato la figlia Martina sulle condizioni di Marco, lo ho sentito dire che lo stesso Marco rassicurava Martina. Marco rassicurava Martina dicendole più o meno che stava bene».

E non ha risparmiato critiche neanche a Franca Leosini, colpevole di essere stata troppo morbida nel ribattere alle dichiarazioni dell’ex militare. «Secondo Ciontoli, Marco stava bene, appena colpito da una arma da fuoco di potenza devastante, il cui proiettile gli aveva appena bucato i polmoni, gli aveva appena bucato il cuore, gli aveva appena bucato una costola e che non era fuoriuscito solo perché trattenuto dalla epidermide. Ebbene, in questa straziante ed ovvia condizione di atroce dolore, Ciontoli dice che quel povero ragazzo avrebbe detto a Martina che praticamente non era successo nulla. Non ho sentito la Leosini sobbalzare o quantomeno dire qualcosa, fare una domanda, un accenno di sorpresa, qualcosa, non so. Disgustato ho spento il televisore e, per la prima volta dall’inizio di questa tragica vicenda, ho pianto di rabbia. Ho la nausea, non credo di aver mai provato una nausea così forte. Talmente forte da impedirmi di dire tutto quello che penso».

VIRGILIO NOTIZIE | 01-07-2019 13:06

franca-leosini-ciontoli-vannini Fonte foto: ANSA
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