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Riforma della giustizia, è scontro: Bonafede risponde a Salvini

Alle 15 il Consiglio dei ministri sulla riforma della giustizia

Ci vediamo in Cdm, non su Facebook e potrò finalmente sentire le argomentazioni, visto che in preconsiglio nessuno ha detto nulla”. Lo ha detto il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede rispondendo al vicepremier Matteo Salvini che ha definito “acqua” la riforma della giustizia che approderà al Consiglio dei ministri.

Al tavolo del Consiglio potrebbe esserci battaglia tra Movimento 5 Stelle e Lega, ai ferri corti non solo per la riforma della giustizia promossa da Bonafede, che piace poco al Carroccio, ma anche per la Tav e il dossier sull’autonomia differenziata delle regioni. Conte, Di Maio e Salvini si rivedranno dopo gli scontri e le polemiche dei giorni scorsi relativi al caso dei presunti fondi russi alla Lega.

La battaglia è ora sulla riforma della giustizia. Alla Lega la bozza proposta da Bonafede piace poco, nonostante le ultime correzioni. Nel testo mancano infatti due temi cari al partito di Salvini: le intercettazioni e la separazione delle carriere dei magistrati.

Parlando in diretta su Facebook, il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha duramente criticato il testo, affermando che Bonafede “ci mette pure la buona volontà”, ma la sua “cosiddetta riforma della giustizia è acqua“. Salvini ha detto che serve una riforma “vera, imponente, storica e decisiva” e  che la bozza presentata dal ministro pentastellato “non è quello che gli italiani si aspettano“.

“C’è un progetto della Lega che prevede che un processo possa durare tre anni e sei mesi, quasi la metà di quello che avviene oggi. Questa riforma non prevede interventi incisivi, non si parla di separazione delle carriere, delle assunzioni dei magistrati, dei criteri dei concorsi, delle promozioni”, ha spiegato Salvini.

“Non si interviene  – ha continuato il leader leghista – sulle attenuanti generiche, sulla sospensione condizionale della pena, ci sono spacciatori o stupratori che vengono condannati sulla carta, ma con la sospensione condizionale della pena fanno 24 ore di galera e poi tornano a spacciare e a stuprare. Non si tocca il tema intercettazioni, si lascia totale discrezionalità alle diverse procure su cosa indagare o non indagare. Non si separano i Csm”.

“So con certezza – ha replicato Bonafede – che la riforma dimezza i tempi dei processi, favorisce l’economia e dà tempi certi a chi è coinvolto in un processo”. Il vicepremier Luigi Di Maio difende il suo ministro: “Non possiamo perdere questa occasione epocale“.

VIRGILIO NOTIZIE | 31-07-2019 14:28

bonafede-dima-salvini Fonte foto: Ansa
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