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Riforma del Csm, scontro a fuoco tra Lega, Pd e M5s. Governo a rischio? Orlando: "Non arriviamo al 2023"

L'approvazione del testo sull'elezione dei membri del Consiglio superiore della magistratura sta provocando fibrillazioni pericolose per Draghi

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato il:

“Arrivare al 2023”, questo per Andrea Orlando è il problema. Preoccupato per le fibrillazioni in aumento tra i partiti che sostengono la maggioranza, il ministro del Lavoro condivide il richiamo lanciato dal premier Mario Draghi ai diversi schieramenti e li sfida a venire allo scoperto. La domanda è una sola: chi è davvero disposto a sostenere il governo di unità nazionale fino al termine della legislatura?

Partiti in subbuglio dopo la riforma del Csm, le parole del ministro del Lavoro

“In questo momento sono preoccupato sia per l’atteggiamento della Lega, sia per il disorientamento del Movimento 5 Stelle, ma per ragioni diverse. Per quanto riguarda Matteo Salvini spero per l’interesse nazionale che non rincorra Giorgia Meloni anche strizzando l’occhio a posizioni antieuropeiste e no vax in un momento cruciale per l’attuazione del Pnrr e per la sconfitta della pandemia. Parlando invece del M5S non arriverei a parlare di vero e proprio caos, ma di sicuro di un passaggio difficile che mi auguro si risolva con un rafforzamento dell’alleanza progressista”. Queste le parole rilasciate da Andrea Orlando al Corriere della Sera e comparse sul quotidiano nell’edizione di questa mattina.

Fonte foto: ANSA

 

Riforma del Csm, è scontro: Lega, Pd e M5s all’attacco

Il tutto nasce in seguito all’approvazione della riforma del Consiglio superiore della magistratura in Consiglio dei ministri durante il pomeriggio di venerdì scorso. Diverse fonti interne ai partiti avevano protestato già dalle prime ore del mattino, accusando il presidente del Consiglio di aver presentato il testo della riforma ai ministri solamente pochi minuti prima della riunione.

I dubbi sul testo e le dure parole di Antonio Tajani di Forza Italia

Ma ad infiammare lo scontro ci aveva già pensato nella giornata di ieri Antonio Tajani, vicepresidente di Forza Italia. Con le sue parole rilasciate in un’intervista radiofonica, il numero due di Forza Italia ha lanciato un vero e proprio attacco al cuore della riforma della giustizia: “Il sistema elettorale dei togati del Csm non va bene”. Tajani rivendica il sistema del sorteggio per il Csm necessario, sostiene, per spezzare il sistema delle correnti interne alla magistratura: “Cambieremo la riforma in Parlamento“, ha annunciato.

Andrea Orlando Fonte foto: ANSA

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