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Riaperture, il "caso Lombardia e Piemonte": Ricciardi chiarisce

Gli effetti delle riaperture, per l'esperto, "si vedranno fra due settimane" e "non bisogna abbassare la guardia"

In vista delle riaperture previste per lunedì 18 maggio, il consigliere del ministro della Salute per l’emergenza Covid-19, Walter Ricciardi, ha spiegato che ne vedremo gli effetti “fra due settimane”. Poi ha ammesso: “Abbiamo un caso Lombardia e probabilmente anche un caso Piemonte”.

Ricciardi ha parlato delle due Regioni del Nord nel corso del webinar chiamato “Il futuro delle politiche sanitarie in Italia e in Europa”.

L’epidemia in Lombardia non è mai finita – ha spiegato -. E anche in Piemonte: stiamo parlando ancora di numeri a tre cifre”.

Con questi numeri, secondo Ricciardi, in altri Paesi “sarebbero tornati al lockdown“, ma la Lombardia “è la locomotiva economica del Paese: una regione che da sola equivale alla Svezia, con una così grande circolazione di uomini e mezzi”, in grado di ostacolare lo stop ai contagi.

In merito alle riaperture, “non voglio spaventare nessuno“, ha sottolineato Ricciardi prima di dire che “probabilmente in alcune aree vedremo un aumento dei casi, mentre in altre regioni che sono a casi zero la situazione può essere tenuta sotto controllo”.

“Per me c’è una grande attenzione da prestare soprattutto in Lombardia e Piemonte”, ha ribadito.

Poi l’invito a “non abbassare la guardia” sul coronavirus: “Si diffonde tra gli asintomatici, oltre che in paucisintomatici, sintomatici e in soggetti in cui la sintomatologia si è risolta e dunque apparentemente sani”.

“La pandemia – ha concluso Ricciardi – si è scatenata su un sistema sanitario nazionale indebolito da anni di tagli brutali” e perfino “alcune tra le migliori strutture del nostro Paese si sono trovate a combattere a mani nude contro il virus”.

VirgilioNotizie | 15-05-2020 21:08

Fase 2, i parrucchieri si preparano alla riapertura. Le immagini Fonte foto: Ansa
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