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Renzi parla del nuovo partito: la sfida di Italia Viva

Matteo Renzi ha parlato del suo nuovo partito nato da una costola del Pd, etichettando la propria uscita come un "sacrificio personale"

Matteo Renzi, in un’intervista a Porta a Porta, ha parlato del suo nuovo partito nato da una costola del Pd, etichettando la propria uscita come un “sacrificio personale”. L’ex premier ha detto: “Il nome della nostra nuova sfida si chiama Italia Viva“. Poi ha assicurato: “Il governo non avrà problemi. Lo abbiamo fatto apposta per dare lunga vita all’esecutivo”.

Renzi, nuovo partito: la visione di Italia Viva

Renzi ha rivelato gli obiettivi del proprio progetto politico: “Il tema è parlare, non fare una cosa in politichese, antipatica, noiosa ma parlare a quella gente che ha voglia di tornare a credere nella politica“. E ha aggiunto: “Io voglio molto bene al popolo del Pd, per 7 anni ho cercato disperatamente giorno dopo giorno di dedicare loro la mia esperienza politica. Dopo di che le polemiche, i litigi, le divisioni erano la quotidianità”. Renzi ha precisato: “Il partito novecentesco non funziona più. Voglio fare una cosa nuova, allegra e divertente ma che metta al centro i problemi”.

Scissione Pd, i parlamentari che seguiranno Renzi

L’ex segretario del Pd ha parlato ieri sera anche dei parlamentari che lo seguiranno nel suo nuovo percorso: “Sono più di 40 i parlamentari che saranno con noi, 25 alla Camera e 15 al Senato. Domani ci saranno i nomi”. Alle polemiche sul fatto che controllasse i gruppi Pd ha risposto: “I parlamentari li ho lasciati tutti a Zingaretti. Basta con questa cosa che se faccio una cosa io c’è sempre un retropensiero. Controllo i gruppi? È una balla”.

Renzi e la crisi di governo: l’attacco a Salvini

Renzi ha colto l’occasione per sottolineare la propria visione della crisi di governo: “Salvini ha scelto deliberatamente, alla fine della sessione estiva del Parlamento, di aprire una crisi non per una infrastruttura bloccata dal no dei 5 Stelle o da un luogo di sofferenze, ma dal Papeete, fra cubiste e mojto“. E ha aggiunto: “Noi abbiamo alzato le terga e lo abbiamo messo sotto, perché Salvini chiedeva i pieni poteri”.

Renzi e l’opinione sui 5 Stelle

Dei 5 Stelle, Renzi dice di aver cambiato opinione rispetto all’anno scorso: “Io rivendico quello che ho fatto. Se nel marzo 2018 avessimo fatto l’accordo con i no Vax, no Tap, no Ilva saremmo stati spazzati via. Io rivendico quel no. Adesso è diversa la situazione. In primis perché su alcune questioni sono cambiati loro. Adesso la Tav c’è, l’Ilva c’è. Di No Vax non parla più nemmeno la Taverna. Noi abbiamo fatto un accordo sul No Tax, non sul No Tav”.

Scissione Pd, l’ammissione di Zingaretti

In un’intervista al Corriere della Sera, Zingaretti ha ammesso di non essere sorpreso dall’addio di Renzi, “per l’atteggiamento di vicinanza ma non partecipazione alla vita del partito che non ho mai compreso fino in fondo”. Si è augurato inoltre che la scissione non destabilizzi il governo, sperando in una svolta che riaccenda l’economia e promuova la rivoluzione verde.

VIRGILIO NOTIZIE | 18-09-2019 08:02

Scissione nel Pd, chi seguirà Renzi e chi no Fonte foto: Ansa
Scissione nel Pd, chi seguirà Renzi e chi no
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