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Regionali al voto su Rousseau, la scelta di Di Maio

Paolo Parentela, dopo il quesito sulla piattaforma Rousseau in merito alle Regionali in Emilia Romagna e in Calabria, ha annunciato le dimissioni

Il deputato Paolo Parentela, dopo il quesito sulla piattaforma Rousseau in merito alle Regionali in Emilia Romagna e in Calabria, ha annunciato “per coerenza le dimissioni immediate dall’incarico di coordinatore del Movimento 5 Stelle per la campagna elettorale relativa alle Regionali della Calabria”. In un lungo post su Facebook, Parentela ha affermato: “Con il voto di oggi su Rousseau, i vertici del Movimento 5 Stelle scelgono di non scegliere“.

Parentela: “In gioco il futuro del Movimento”

I vertici, ha ripreso Parentela, “deludono le migliaia di attivisti calabresi che con sacrifici e rischi hanno sempre lavorato sul territorio, ignorano il percorso che abbiamo già avviato e scaricano su tutti gli iscritti la responsabilità di una scelta inquadrata in termini profondamente sbagliati”.

“Gli stessi vertici – ha precisato Parentela – hanno messo in gioco, cioè, il futuro del Movimento piuttosto che quello dei cittadini della Calabria e dell’Emilia Romagna, ai quali essi dovranno spiegare il perché della rinuncia a presentarci alle rispettive Regionali, nel caso in cui dovesse prevalere questo orientamento”.

Parentela: “Nessun nesso tra riorganizzazione del M5s e Regionali”

Il deputato ha aggiunto: “Non c’è alcun nesso tra l’annunciata riorganizzazione del Movimento 5 Stelle, l’ennesima da circa un anno, e la scelta di chiedere agli iscritti di ogni parte d’Italia se partecipare o meno alle imminenti Regionali della Calabria e dell’Emilia Romagna”.

Per il parlamentare, “a chiunque è chiaro, infatti, che si tratta di questioni diverse: una è ristrutturare il Movimento, ampliare la partecipazione, immaginare e costruire insieme il futuro del Paese; altra è dare il nostro contributo concreto per i prossimi 5 anni in Calabria e in Emilia Romagna, così evitando la pericolosa deriva verso l’estrema destra indotta da un accecato Matteo Salvini, artefice della caduta del primo governo Conte, decisa e prodotta sotto Ferragosto per pura brama elettorale”.

Parentela: “Non condividiamo la decisione di indire il voto”

“Anche il semplice buon senso – ha chiosato Parentela – indica che il Movimento si rinnoverebbe se ottenesse propri rappresentanti nei due Consigli regionali che usciranno dalle riferite consultazioni, previste il 26 gennaio 2020, cioè tra poco”.

Parentela ha rimarcato: “Perciò non capiamo né condividiamo la decisione di indire questo voto su Rousseau, peraltro giustificato con una forzata e vaga responsabilizzazione degli eletti 5 Stelle, che non regge né tiene conto delle emergenze ed esigenze specifiche del territorio calabrese e di quello emiliano-romagnolo”.

Regionali su Rousseau, Di Maio e il voto

Luigi Di Maio, ospite de “L’aria che tira” su La7, ha rivelato le sue intenzioni in merito al voto sulla piattaforma Rousseau: “Di solito preferisco non votare ma chiedere al Movimento quale sia la direzione da prendere”.

Il ministro degli Esteri ha aggiunto: “Gli uomini soli al comando diventano dei palloni che poi scoppiano. Io credo che le decisioni importanti vanno prese con gli iscritti”.

I più grandi errori li ho fatti sempre quando decidevo da solo”, ha precisato Di Maio. “Come capo politico cerco di votare il meno possibile per evitare di prendere parte”.

Regionali Emilia Romagna, Calenda prende le distanze dai 5 Stelle

A proposito delle Regionali in Emilia Romagna, si è espresso anche Carlo Calenda, lanciando il nuovo movimento Azione. Secondo quanto riporta l’Ansa, ha dichiarato: “Bonaccini lo riteniamo un buon amministratore, lo sosterremo se non si alleerà con il M5s”.

Poi ha concluso: “Noi con il M5S non facciamo alleanze perché li consideriamo assieme a Salvini il male di questo Paese“.

VirgilioNotizie | 21-11-2019 12:44

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