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Reggio Calabria, concorsi truccati all'Università: 23 indagati, coinvolti anche il rettore e 4 professori

Bufera a Reggio Calabria: un'indagine avrebbe portato alla luce concorsi truccati, coinvolti anche il rettore e diversi professori ordinari

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato il:

La Guardia di Finanza di Reggio Calabria, coordinata dalla Procura, ha eseguito 8 misure interdittive nei confronti del rettore dell’Università Mediterranea, Santo Marcello Zimbone, del pro rettore vicario, Pasquale Catanoso, di 4 professori ordinari e di 2 dipendenti dell’ateneo. Gli indagati sono in tutto 23. Il provvedimento è stato disposto dal Gip su richiesta della Procura diretta da Giovanni Bombardieri. Le indagini sono nate da un esposto presentato da una candidata non risultata vincitrice del concorso per un posto di ricercatore.

Reggio Calabria, concorsi truccati all’Università: l’operazione “Magnifica”

L’operazione, denominata ‘Magnifica‘, vede indagati il rettore, il pro rettore vicario, professori ordinari e dipendenti dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria.

È l’esito di un’indagine condotta dal Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Reggio Calabria su presunte condotte illecite commesse tra il 2014 e il 2020.

Gli investigatori ipotizzano il reato contro la Pubblica amministrazione e contro la fede pubblica nella direzione e gestione dell’ateneo.

Reggio Calabria, 23 indagati per concorsi truccati all’Università: coinvolto il rettore

Nei confronti del pro rettore vicario Pasquale Catanoso, che in precedenza è stato rettore, il gip ha disposto l’esecuzione di un sequestro preventivo del valore di circa 4 mila euro.

Sono inoltre in corso perquisizioni domiciliari e personali nei confronti dei 23 indagati, oltre all’analisi di sistemi informatici. È stata poi chiesa la consegna di documenti, ritenuti essenziali ai fini probatori.

Il rettore, Santo Marcello Zambone, è stato interdetto per 10 mesi. Catanoso per 12. Coinvolti 4 professori ordinari e 2 dipendenti dell’ateneo.

Reggio Calabria, come è nata l’indagine sui concorsi truccati

A innescare l’indagine la denuncia di una candidata al concorso per un posto di ricercatore all’Università Mediterranea di Reggio Calabria, invitata ad “aspettare il proprio turno” e a rinunciare all’azione giudiziaria per avere accesso a future opportunità professionali all’interno del dipartimento.

Nella denuncia sono state segnalate condotte irregolari che sarebbero state perpetrate nella procedura di valutazione per il posto di ricercatore universitario.

L’indagine avrebbe evidenziato anche irregolarità circa la selezione delle commissioni esaminatrici attraverso la scelta di componenti ritenuti “affidabili” e quindi idonei a garantire un trattamento favorevole ai singoli candidati scelti “direttamente” o a seguito di “segnalazione”.

I concorsi truccati avrebbero riguardato indistintamente le posizioni di:

  • ricercatori;
  • professori ordinari e associati;
  • assegnisti di ricerca;
  • accesso ai dottorati di ricerca;
  • accesso ai corsi di specializzazione.

reggio-calabria-universita-concorsi-truccati Fonte foto: ANSA

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