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Reddito di cittadinanza a 600 extracomunitari a Milano, ma senza diritto: frode da oltre 2 milioni di euro

Scoperta dai carabinieri a Milano una maxi frode sul reddito di cittadinanza, oltre 600 indagati

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Incassato senza averne i requisiti, il reddito di cittadinanza veniva “riciclato” da negozianti compiacenti che ne trattenevano una quota per sé come forma di pagamento. È l’articolata truffa, per un valore di oltre 2 milioni di euro, scoperta dai carabinieri di Milano, indagate oltre 600 persone.

Reddito di cittadinanza, scoperta maxi frode a Milano

I carabinieri del Gruppo Tutela Lavoro di Milano hanno scoperto una maxi frode relativa all’indebita percezione del reddito di cittadinanza e all’illecita monetizzazione del beneficio ad opera di commercianti compiacenti commessa nel capoluogo lombardo.

Nell’ambito dell’inchiesta, coordinata dalla Procura di Milano, sono state denunciate oltre seicento persone.

Il meccanismo della truffa

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, gli indagati, in gran parte cittadini extracomunitari prevalentemente di origine somala, percepivano il reddito di cittadinanza senza averne i requisiti.

Secondo l’accusa versavano poi ad alcuni commercianti compiacenti l’intero credito della carta senza causale tramite Pos o con pagamenti di utenze intestate agli esercenti, riuscendo così a nascondere la provenienza del denaro.

In cambio il negoziante consegnava loro le somme in contanti, trattenendo però su ogni transazione eseguita una percentuale dal 10% al 15%.

Reddito di cittadinanza a 600 extracomunitari a Milano, ma senza diritto: frode da oltre 2 milioni di euroFonte foto: ANSA
 Le somme indebitamente percepite venivano riciclate da commercianti compiacenti che trattenevano una percentuale

Le indagini

Le indagini sono state avviate nel febbraio 2021 dai carabinieri del Nucleo Operativo del Gruppo per la Tutela del Lavoro di Milano.

E già nel dicembre 2022 avevano portato all’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, emessa dal gip del Tribunale di Milano su richiesta della locale Procura, nei confronti di un cittadino bengalese titolare di un negozio di telefonia e Internet point, accusato di riciclaggio continuato e di abusiva attività di prestazione di servizi di pagamento.

L’uomo ha patteggiato una pena a 2 anni e 6 mesi e gli sono stati confiscati 20.800 euro, somma ritenuta pari al profitto del reato di riciclaggio.

Oltre 600 indagati

Complessivamente sono 633 le persone che hanno effettuato acquisti con la carta del reddito in tre negozi ritenuti compiacenti.

Sono stati denunciati a 14 diverse Procure (Milano, Bergamo, Brescia, Como, Lodi, Monza, Cosenza, Genova, Lecce, Napoli, Roma, Torino, Trapani e Siracusa) per truffa aggravata e falsa attestazione del possesso dei requisiti per la corresponsione del reddito di cittadinanza.

I tre titolari delle attività che monetizzavano il reddito di cittadinanza devono rispondere invece del reato di riciclaggio continuato: si tratta di un negozio di alimentari e un bar kebab, oltre al negozio di telefonia già citato.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, ammonta a circa 413 mila euro la somma di denaro riciclata dai negozianti, mentre l’indebita percezione del reddito di cittadinanza viene quantificata in 2.374.000 euro.

truffa-rdc-milano Fonte foto: ANSA
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