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Rave party a Modena, iniziate le operazioni di sgombero: le forze dell'ordine trattano con i partecipanti

Ordinato lo sgombero dal ministro Piantedosi: la polizia cerca di convincere i partecipanti a liberare pacificamente l'area

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato: Aggiornato:

Le forze dell’ordine hanno avviato le operazioni per sgomberare l’area del rave party in un capannone abbandonato a Modena occupato da sabato da migliaia di persone, su disposizione del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. Nella notte  è cresciuta la presenza intorno allo stabilimento delle forze dell’ordine, che stanno tentando una trattativa con i partecipanti per liberare pacificamente la zona. La musica e la festa all’interno intanto continua, ma il numero dei partecipanti sembra diminuito.

La situazione

Tutta l’area è circondata da decine di blindati delle forze dell’ordine che dalle prime luci del mattino si sono preparate per intervenire nel capannone e fermare l’evento. Diverse persone stanno abbandonando spontaneamente il rave party ‘Witchtek’, tutte saranno fotosegnalate e identificate.

Il resto dei partecipanti ha chiuso le porte dello stabilimento abbandonato barricandosi dentro.

All’esterno pattuglie di carabinieri, polizia, guardia di finanza, vigili del fuoco, con unità antisommossa e blindati continuano ad aumentare.

Per ragioni di sicurezza nella notte tra sabato e domenica erano state chiuse le uscite autostradali sull’A22 a Carpi e Campogalliano, Modena Nord e Sud in A1 e per tutta la domenica la zona è stata presidiata dalle forze dell’ordine, con un elicottero che ha sorvolato l’area, ormai divenuta un accampamento di tende e camper all’esterno dell’ex deposito agricolo, mentre circa 3.500 persone hanno continuato a ballare per tutto il giorno.

L’intervento delle forze dell’ordine

Attorno all’area sono stati schierati circa 300 tra poliziotti, carabinieri e finanzieri. Le due strade di accesso sono presidiate per controllare chi arriva e chi se ne va. “L’obiettivo – dicono fonti della questura – è liberare l’intero complesso prima del grande evento finale previsto per questa sera in modo da ottemperare alla richiesta avanzata ieri dal Viminale.”

Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, la Digos e un rappresentante del rave che si definisce solamente “un tecnico” sono arrivati a un primo punto di incontro nella trattativa, concordando di abbassare il volume della musica e riaprire alcune porte del capannone, chiuse inizialmente per evitare il blitz delle forze dell’ordine.

Allestito anche un punto di primo intervento per soccorrere eventuali feriti.

Alle 10 la trattativa non ha prodotto altri risultati ed è partito un primo blitz della polizia. Agenti in divisa e dirigenti della questura si sono schierati con scudi e manganelli di fronte l’ingresso del capannone. La musica non è però mai cessata.

Fonti della questura hanno fatto sapere che si va verso il sequestro preventivo del capannone “per motivi di sicurezza strutturale“. “Non entriamo siamo qui perché l’edificio è pericolante” ha dichiarato da un megafono un dirigente, cercando di convincere i circa 600 partecipanti ancora asserragliati dentro il capannone a uscire.

Attimi di tensione quando un partecipante ha lanciato della vernice contro i cameramen all’ingresso della struttura.

Rave party a Modena, iniziate le operazioni di sgombero: le forze dell'ordine trattano con i partecipantiFonte foto: ANSA
L’esterno del capannone del rave party di Modena alle prime luci di questa mattina 

L’ordine di sgombero

Nella giornata di ieri il ministro Piantedosi aveva dato mandato al prefetto di Modena e al capo della Polizia di “adottare, raccordandosi con l’autorità giudiziaria, ogni iniziativa per interrompere l’evento”.

Il capo del Viminale ha pronto per il Consiglio dei ministri una prima bozza di provvedimento “per dare nuovi e più efficaci strumenti di prevenzione e intervento” sui rave. Il giro di vite prevederebbe la confisca di camion, furgoni, amplificatori e altre apparecchiature musicali usate dagli organizzatori dei raduni, a carico dei quali scatterebbe anche l’obbligo del ripristino dei luoghi danneggiati.

polizia-rave-party-modena Fonte foto: ANSA
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