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Raid israeliano in Siria mette fuori uso l'aeroporto di Aleppo: pista distrutta dai bombardamenti

Non è la prima volta che l'aeroporto di Aleppo viene preso di mira quest'anno: altri due attacchi a marzo ne avevano compromesso l'uso

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Una serie di attacchi all’alba di lunedì 28 agosto ha messo fuori uso l’aeroporto di Aleppo. Il raid israeliano nel nord della Siria ha distrutto la pista dell’aeroporto internazionale, imponendo la chiusura.

L’attacco all’alba

Nelle prime ore del mattino di lunedì 28 agosto, raid aerei israeliani si abbattuti sono su Aleppo, nel nord della Siria.

La serie di attacchi ha presto distrutto la pista d’atterraggio dell’aeroporto internazionale della città, mettendolo fuori uso.

Un tweet sull’attacco aereo all’aeroporto di Aleppo 

“Intorno alle 4:30 il nemico israeliano ha effettuato un attacco aereo dal Mediterraneo, a ovest di Latakia, contro l’aeroporto internazionale di Aleppo” ha riferito l’agenzia di stampa ufficiale Sana, citando il ministero della Difesa.

I danni all’aeroporto

Da quando risulta, l’attacco avrebbe causato “danni materiali sull’asfalto e mettendo l’aeroporto fuori servizio”, continua la fonte del ministero.

Nello specifico, la pista dello scalo è stata distrutta, rendendo l’aeroporto inagibile.

Gli aerei israeliani, provenienti dal Mar Mediterraneo, non avrebbero, però, fatto alcuna vittima.

Non è la prima volta che l’aeroporto di Aleppo viene preso di mira quest’anno: altri due attacchi a marzo lo avevano già messo fuori servizio.

Negli ultimi anni poi, Israele ha effettuato centinaia di attacchi all’interno delle parti della Siria controllate dal governo, colpendo più volte gli aeroporti di Damasco e Aleppo.

Le proteste in Siria

Da giorni poi la Siria è investita dalle manifestazioni contro il regime di Bashar Assad, di cui si chiedono le dimissioni.

Le proteste – che vanno avanti da più di un mese, ma che si sono intensificate la scorsa settimana – sono scaturite dal peggioramento delle condizioni economiche del paese.

A far traboccare il vaso, è stata la decisione di Assad di ridurre i sussidi per l’acquisto del carburante, su cui il governo stava lavorando da tempo.

Per ridurre il deficit pubblico, si pensa anche a una riforma dei sussidi per altri beni, come riscaldamento e pane, ma l’inflazione continua a rendere sempre più difficili le condizioni di vita dei cittadini.

aeroporto-aleppo-attacco Fonte foto: ANSA/Twitter Terry Zhanga
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