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Quarta dose, c'è il via libera dell'Aifa: il secondo booster per i soggetti gravemente immunodepressi

Saranno adoperati i vaccini a mRNA, con tempi della somministrazione sovrapponibili a quelli della dose booster per la popolazione generale

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato il:

L’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha autorizzato, tramite il proprio Comitato Tecnico Scientifico (Cts), la quarta dose, quindi il secondo booster, del vaccino contro l’infezione da Covid-19. La quarta dose sarà destinata, per il momento, a soggetti gravemente immunodepressi. Ieri 18 febbraio la riunione degli esperti: il parere favorevole è adesso pervenuto al ministero della Salute, presieduto da Roberto Speranza.

L’Ansa, che dà notizia del via libera, precisa che tecnicamente non si tratta di una quarta dose ma della dose booster a conclusione del ciclo primario vaccinale, composto da 2 dosi e 1 dose aggiuntiva.

Per la quarta dose saranno utilizzati i vaccini a mRna, con tempi della somministrazione sovrapponibili a quelli della dose booster per la popolazione generale.

Quarta dose, Magrini (Aifa): per il numero uno dell’agenzia di regolamentazione dei farmaci sarà un richiamo annuale

In passato Nicola Magrini, direttore dell’Aifa, aveva già parlato della quarta dose, sottolineando peraltro che si sarebbe trattato, a suo modo di vedere, di una definizione imprecisa: il numero uno dell’agenzia ha preferito infatti parlare di richiamo annuale, lasciando intendere come il via libera appena arrivato per gli immunodepressi potrebbe essere esteso, successivamente, a tutta la popolazione.

L’inoculazione di preparato dopo la terza dose “non sarà una quarta dose – queste le parole di Marini – ma un richiamo, speriamo annuale”.

Quarta dose vaccino, Abrignani: “Non serve”. Ma un vaccino contro Omicron potrebbe rappresentare una “nuova dose”

Diverso lo scenario disegnato da Sergio Abrignani, che fa parte del Cts che supporta le scelte del governo in materia sanitaria. Abrignani ha spiegato che, sulla eventuale somministrazione della quarta dose ravvicinata alla terza, ci sia stata “una forma di isteria“.

“L’ha fatta Israele – ha proseguito – anche se poi ha parzialmente cambiato, decidendo di farla soltanto per i più fragili, gli immunocompromessi. L’Ema – ha poi sottolineato – ha detto che non serve la quarta dose“.

L’esperto ha poi parlato dell’eventualità della scoperta di un vaccino contro Omicron: se dovesse essere commercializzato un preparato in grado di proteggerci dall’infezione al 97-98%, allora, per l’esperto “in futuro si potrà pensare, così come per l’influenza, ad una nuova dose“.

Un uomo si prepara a ricevere una dose di vaccino.Fonte foto: ANSA
Un uomo si prepara a ricevere una dose di vaccino.

Quarta dose con un vaccino polivalente in autunno, la previsione di Palù: “Possibile che vengano utilizzati altri richiami”

“Siamo in attesa di dati raccolti sul campo circa la durata della protezione vaccinale e la qualità e alla persistenza della risposta immunitaria”, ha sottolineato l’esperto Giorgio Palù riguardo la quarta dose. “È quindi possibile che vengano utilizzati altri richiami magari il prossimo autunno con un vaccino polivalente e aggiornato, se si conferma l’attuale calo della curva epidemica”.

 

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