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Quali regioni in zona gialla? Quali regioni in zona arancione? Il monitoraggio: in aumento Rt e incidenza

Secondo il nuovo monitoraggio della Cabina di regia, l'indice Rt è in aumento, così come l'incidenza di casi su 100mila abitanti

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato il:

Il nuovo monitoraggio della Cabina di regia sull’andamento settimanale della pandemia di Covid-19 in Italia segnala un aumento dell’indice Rt, che sale a 1,56, rispetto all’1,43 della settimana precedente. Aumenta anche l’incidenza di casi, che sono 1.988 ogni 100mila abitanti nella settimana dal 7 gennaio al 13 gennaio 2022, contro i 1.669 della settimana precedente. Sono due le regioni che cambiano colore la prossima settimana: si tratta di Campania e Valle D’Aosta.

Monitoraggio Iss, 13 regioni a rischio alto

Si è registrato un incremento di 6 punti percentuali anche per quanto riguarda il tasso di occupazione di posti letto in area medica, con una percentuale del 27,6%; nei reparti di terapia intensiva i posti letto sono occupati al 17,5%, con un aumento del 2,1%.

Le regioni/province autonome classificate a rischio alto sono 13, mentre quelle a rischio moderato sono 8.

Report Agenas e Gimbe, aumenta la pressione sugli ospedali

Gli ultimi dati Agenas sulla situazione delle ospedalizzazioni, in parallelo al report indipendente della Fondazione Gimbe, segnalano un aumento della pressione sulle strutture sanitarie. Agenas ha rilevato che in 8 regioni è in calo la percentuale di posti letto occupati da pazienti Covid in terapia intensiva, mentre è in aumento in 9 regioni quella di posti letto occupati in area non critica.

La Fondazione Gimbe, nel report settimanale, ha rilevato che “continua a crescere la pressione sugli ospedali sia nei reparti di area medica che nelle intensive”.

Quali regioni sono in zona gialla

Al momento, in zona gialla ci sono numerose regioni e province autonome, mentre nessuna è ancora passata all’arancione. Ecco l’elenco:

  • Lombardia
  • Lazio
  • Abruzzo
  • Toscana
  • Valle d’Aosta
  • Emilia Romagna
  • Piemonte
  • Sicilia
  • Liguria
  • Marche
  • Veneto
  • Friuli-Venezia Giulia
  • Calabria
  • Provincia autonoma di Trento
  • Provincia autonoma di Bolzano

Quali regioni cambiano colore? Valle d’Aosta in zona arancione

La Campania passa in zona gialla e la Valle d’Aosta in zona arancione. Il ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato l’ordinanza che porterà le due Regioni al cambio di colore, rispettivamente da zona bianca e zona gialla.

L’ordinanza è stata firmata alla luce del flusso dei dati del monitoraggio di Istituto superiore di sanità (Iss), ministero della Salute e Regioni.

SperanzaFonte foto: AMSA
Il ministro Roberto Speranza

Le regioni in bilico

La Sicilia secondo la Fondazione Gimbe potrebbe passare in zona arancione entro fine mese. A livello locale, diversi comuni sono già in zona arancione: secondo quanto previsto da un’ordinanza firmata dal presidente della Regione Sicilia Nello Musumeci, sono 138 i comuni in cui sono previste misure restrittive più severe.

Parametri superati in Valle d’Aosta, che passa in zona arancione, dove la percentuale di posti letto occupati in area non critica è al 54% e in terapia intensiva al 21%, superando quindi la soglia prevista dalla zona arancione.

A rischio anche la Calabria, le cui percentuali di occupazione sono al 39% (area non critica) e 17% (terapia intensiva).

In bilico il Friuli-Venezia Giulia, in cui è stata superata la soglia di occupazione in area medica ma non in terapia intensiva.

Le regioni che restano gialle

Liguria, Lazio e Veneto dovrebbero rimanere in zona gialla. Pericolo scampato anche per il Piemonte, che grazie a un aumento di 970 posti letto in area medica, resta in zona gialla per almeno un’altra settimana. Questo nonostante un’incidenza di 2.227,32 casi ogni 100 mila abitanti.

Anche la Lombardia resterà gialla. Il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana ha dichiarato: “Sulla base dei numeri che stanno esaminando al Cts la Lombardia rimarrà gialla anche la prossima settimana”.

Incidenza, “tasso elevato”: l’allarme di Rezza

Il tasso di incidenza di casi di Covid “è particolarmente elevato, pari a 1.990 unità per centomila abitanti”. Lo ha detto il direttore generale Prevenzione del ministero della Salute, Gianni Rezza, aggiungendo anche che è in risalita l’Rt (1,56). Ancora in crescita il tasso di occupazione in area medica e nelle terapie intensive, pari rispettivamente al 27,1% e al 17,5%, “al di sopra alla soglia di prima criticità”.

Contagi tra giovani, parla Brusaferro

“La fascia d’età 20-29 anni segnala il maggior numero di casi Covid in aumento, seguita dalle fasce 10-19 e 30-39. La curva è in crescita anche per la fasce d’età ancora più giovani. Le ospedalizzazioni nell’età più giovane sono limitate ma sono in crescita”. Lo ha dichiarato il presidente dell’Iss, Silvio Brusaferro, commentando in un video i dati del monitoraggio settimanale del ministero della Salute-Iss.

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