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Governo PD-M5S: i 20 punti di Di Maio nel programma del Conte Bis

Superate le distanze su alcuni temi chiave, PD e M5S sarebbero pronti a stilare il contratto del governo giallorosso

Risolto il nodo vicepremier, la strada per l’accordo sul programma tra M5S e PD sembrerebbe essere in discesa. Durante il vertice tra i capigruppo delle due formazioni e Giuseppe Conte, tuttavia, non è stato prodotto il documento con i punti chiave, che non potrà dunque essere allegato alla votazione sulla piattaforma Rousseau.

Il capo politico del M5S Luigi Di Maio ha fatto sapere su Facebook di aver trovato l’accordo con la sua controparte Nicola Zingaretti. “Buongiorno, posso dirvi già da ora che tutti i 20 punti che il MoVimento 5 Stelle ha presentato al Presidente Giuseppe Conte sono affrontati nel Programma di Governo. Dal blocco dell’aumento dell’IVA al salario minimo, dal taglio del cuneo fiscale agli aiuti a famiglie e disabili, dallo stop agli inceneritori alle trivelle, dalla riforma della giustizia alla legge sul conflitto di interessi, fino alle concessioni autostradali. Buon voto a tutti su Rousseau”.

Secondo quanto riportato da Il Messaggero, sarebbe stato trovato un accordo per inserire nel contratto di governo il cambiamento della legge elettorale, prerequisito chiesto dal PD per votare il taglio dei parlamentari. Attraverso una riforma costituzionale che faciliti il ricorso al referendum, i pentastellati potrebbero invece portare a casa l’implementazione della democrazia diretta, cavallo di battaglia del Movimento. Piena intesa anche sulla riduzione del cuneo fiscale, attraverso una detrazione di 1.500 euro l’anno per i redditi fino a 35mila euro e il ritorno del Bonus Renzi di 80 euro. L’intervento avrebbe un costo di 15 miliardi in un triennio, ai quali vanno sommati 23 miliardi necessari a scongiurare l’aumento dell’IVA. Toccherà al nuovo ministro dell’Economia trovarli, anche se PD e M5S concorderebbero con quanto detto in diretta Facebook da Giuseppe Conte riguardo la necessità di ridiscutere in Europa i parametri del fiscal compact.

Altro punto di accordo tra i partiti, come anticipato dal senatore dem Antonio Misiani, sarebbe la totale gratuità dell’istruzione per le famiglie con redditi medio-bassi, con un progetto già pronto a cura del Partito Democratico. Non solo asili nido gratuiti, libri di testo a costo zero per medie e superiori, e azzeramento delle rette universitarie: la riforma scolastica prevederebbe anche un aumento degli stipendi degli insegnanti. Che però sarebbero gli unici dipendenti pubblici esplicitamente menzionati nel programma, secondo le voci riportate da Il Messaggero.

Rimarrebbero però le distanze sui temi più politici, come lo stop a trivelle e inceneritori caldeggiato anche in diretta Facebook da Luigi Di Maio. Il PD vorrebbe portare avanti almeno le esplorazioni già autorizzate, come quella di Eni, con un piano di investimenti da 5 miliardi su concessioni già approvate. Sull’immigrazione il segretario Nicola Zingaretti ha ribadito la necessità di modificare i dl Sicurezza. E pure sul “green new deal” sembrano esserci discrepanze, con il PD che propenderebbe verso gli incentivi, sul solare e sulle ristrutturazioni, e il M5S più teso alla tassazione delle produzioni più inquinanti.

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VIRGILIO NOTIZIE | 03-09-2019 10:15

Governo M5S-Pd, il toto ministri: tutti i nomi Fonte foto: ANSA
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