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Prof di Prato: rimandato il processo. Parlano marito e legale

Individuato un nuovo collegio: servirà per snellire i tempi delle udienze

È stato rinviato al 23 settembre il processo per la 31enne di Prato imputata di violenza e atti sessuali sul 15enne da cui ha avuto un figlio. Il legale delle donna ha spiegato ai microfoni ANSA che verranno calendarizzate cinque udienze entro la fine dell’anno, prese in carico da un collegio diverso, di recente costituzione. Il cambiamento servirà a garantire tempi più veloci.

“Verosimilmente prima di dicembre si concluderà tutto” ha spiegato l’avvocato Mattia Alfano. “La signora è chiaramente provata, e credo e penso che avesse preferito iniziare il processo per poter cominciare ad affrontare le accuse che la riguardano. La signora autonomamente ha iniziato un percorso psichiatrico quando avrebbe potuto evitarselo, e sta ritrovando una serenità psicologica, morale e etica che aveva probabilmente perso. Ora il processo riguarda gli aspetti giuridici, che sono altro rispetto al giudizio morale e etico”.

Anche il marito della donna è coinvolto nel processo, accusato di alterazione di stato civile, per aver riconosciuto come suo il figlio che la moglie ha avuto dall’adolescente a cui faceva ripetizioni. “Cerchiamo tutti di affrontare questo processo che speravamo di iniziare prima, ma così è. Ho visto mia moglie tranquilla, provata ma tranquilla. Continuiamo a affrontare questa cosa come abbiamo fatto fin dall’inizio e vogliamo che venga fuori la verità” ha dichiarato all’agenzia di stampa.

“Essendo mia moglie la supporto, non approvo magari altre cose, ma il supporto c’è sempre stato” ha continuato l’uomo fuori dal tribunale. Rispondendo ai giornalisti che gli chiedevano se si fosse sentito tirare in causa ingiustamente, l’uomo ha risposto: “Sinceramente sì, lo avevo già detto in precedenza”.

VirgilioNotizie | 01-07-2019 11:38

prof-prato-figlio-15enne-tribunale-palazzo-giustizia Fonte foto: ANSA
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