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"C'è bisogno di messaggi forti": Prodi contro gli Stati Generali

Romano Prodi ha mostrato qualche perplessità in merito agli Stati Generali, e ha lanciato un appello al governo

Romano Prodi è intervenuto a margine dell’evento “Oltre l’emergenza: Italia ed Europa” all’Ispi di Milano, fornendo il suo parere in merito al piano Colao e gli Stati Generali. L’ex premier, come riporta l’Ansa, ha affermato: “Ho letto le schede di Colao, sono belle però c’è tutto l’universo mondo lì dentro. Pensavo che il governo prendesse 2 o 3 di queste cose e invece il primo atto sono gli Stati Generali che si chiamano appunto generali”.

Prodi: “Occorrono decisioni che sveglino l’opinione pubblica”

Prodi non ha quindi condiviso la scelta del governo e ha suggerito che “occorre qualche decisione che improvvisamente svegli l’opinione pubblica, la smuova, che è diverso dagli Stati Generali“; in altre parole, ha invitato il governo a prendere “decisioni rapide e immediate, c’è bisogno di un messaggio forte, magari di tipo fiscale come una grossa lotta all’evasione fiscale”.

Per dare forza al suo pensiero, Prodi ha affermato che “la cosa più importante di qualsiasi altra è la rapidità con cui noi disegniamo il nostro futuro”.

Prodi sul Mes

Sul tema del Mes, Prodi ha dichiarato: “Abbiamo le risorse per reagire ma c’è l’incredibile problema del Mes: se ci pongono condizioni, fra due o tre anni lo possiamo dare indietro. È una scommessa a perdita zero e le scommesse a perdita zero si prendono sempre”.

Prodi: “In Europa sono cambiati i rapporti di forza”

Quanto al quadro economico mondiale che si va delineando in seguito alla crisi del coronavirus, Prodi ha definito “tragiche” le previsioni dell’Ocse ma allo stesso tempo ha sottolineato che “una reazione così unanime di politica economica in tutto il mondo non si è mai vista“.

“Piaccia o non piaccia – ha precisato Prodi – Trump ha buttato sul tavolo tanti di quei soldi, la Cina è in ripresa e in Europa è cambiato tutto, anche la Germania, che nella precedente crisi non ha capito come andavano le cose, ora ha capito e quando butta il deficit è come bruciare la Bibbia”.

Per Prodi “sta cambiando anche l’antieuropeismo” e si è chiesto “come possono chiamarsi frugali quattro paesi con l’indebitamento familiare più elevato di tutto il mondo”.

In conclusione al suo discorso, l’ex premier ha osservato: “L’ultimo mese ha cambiato i rapporti di forza in Europa, 400 milioni di persone hanno una politica diversa da quella precedente. Poi ci sono i frugali, ma se Merkel e Macron tengono, e qualche dubbio su Macron ce l’ho che è un ragazzo un po’ vivace, la politica europea sarà diversa”.

VirgilioNotizie | 12-06-2020 16:34

prodi-3 Fonte foto: ANSA
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