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Sintomi e fattori di rischio: modello prevede la durata del Covid

Un modello matematico è in grado di prevedere la durata del Covid sulla base dei sintomi e dei fattori di rischio

Sulla base di alcuni sintomi del Covid, uno studio della rivista scientifica internazionale ‘Nature’ ha elaborato un modello matematico in grado di calcolare l’evoluzione della malattia. Nello specifico, i sintomi in questione sono la stanchezza, il mal di testa, il fiato corto e i disturbi dell’olfatto. Il perdurare dei sintomi risulta più frequente con l’avanzare dell’età, il sovrappeso e tra le donne.

Prevedere la durata del Covid: l’opinione dell’esperto

L’indagine analizzata dal Report infettivologico dell’Università Cattolica del Sacro Cuore ha preso il via da un quesito: “Si può predire il perdurare dei sintomi da Covid-19?”.

Il professore Roberto Cauda, direttore dell’Unità operativa complessa (Uoc) di Malattie Infettive del Policlinico Gemelli di Roma, ha spiegato a ‘La Stampa’: “Occorre analizzare i sintomi che si possono manifestare in fase acuta“.

Ancora Cauda: “In tutto il mondo i ricercatori stanno studiando i sintomi che perdurano dopo la fase acuta del Covid. Poter predire in uno stadio precoce della malattia se il paziente avrà un decorso protratto ha un grande rilievo clinico“.

E poi: “Identificare i pazienti soggetti a malattia protratta è fondamentale per seguirli in maniera particolare”.

Il professore ha precisato: “È importante sapere al settimo giorno chi è più esposto a un decorso protratto sia per calibrare i trattamenti sia per pianificare la riabilitazione. La malattia è in molti casi asintomatica e, su oltre 100 milioni di contagiati, è determinante disporre di metodi per identificare precocemente le forme gravi che richiedono ospedalizzazione, terapia intensiva e che possono portare a morte”.

Cauda ha chiosato: “Non esiste ancora una terapia antivirale specifica. Non abbiamo antibiotici mirati contro il Covid. In fase infiammatoria ci aiuta poter prevedere l’evoluzione in caso di guarigioni non immediate che possono arrivare fino a 12 settimane. I pazienti conservano i sintomi e sono sottoposti costantemente a tamponi, ma perdono la loro contagiosità e questo è un dato positivo in termini di salute pubblica”.

Previsione della durata del Covid: lo studio di Nature

Lo studio di ‘Nature’ è stato condotto su quasi 5 mila pazienti.

Il 14% dei pazienti ha sintomi che durano oltre 28 giorni dopo la fase acuta della malattia. il 4,5% va oltre le 8 settimane. Il 2,5% supera le 12 settimane.

Se il paziente, nella fase acuta della malattia, cioè orientativamente entro la prima settimana, presenta più di 5 sintomi, la probabilità che il post-Covid abbia una durata maggiore sale.

VirgilioNotizie | 13-03-2021 13:16

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