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Prete ucciso a Como: nega l'omicidio dopo la confessione

Si era costituito davanti ai Carabinieri, confessando l'omicidio di Don Roberto Malgesini. Davanti al gip ha ritrattato, negando di essere stato lui

Ridha Mahmoudi, il tunisino 53enne arrestato per l’omicidio di Don Roberto Malgesini, parroco di Como, è stato interrogato questa mattina in carcere dal gip. L’uomo ha cambiato versione e ha negato di aver assassinato il sacerdote. Ne dà notizia l’Ansa. La salma del prete ha invece raggiunto la Valtellina, dove probabilmente si terranno i funerali.

Non sono io l’autore del delitto, non c’entro nulla“, avrebbe riferito Ridha Mahmoudi al giudice per le indagini preliminari, smentendo quanto dichiarato finora. Martedì lui stesso si era costituito davanti ai Carabinieri, confessando di aver ucciso Don Roberto Malgesini e fornendo particolari e motivazioni dell’omicidio.

La salma di Don Roberto Malgesini è stata trasportata in Valtellina, zona di provenienza del sacerdote. La famiglia, originaria di Regoledo di Cosio (Sondrio) ne ha richiesto il trasferimento. Su volere di genitori e fratelli, riporta l’Ansa, il feretro ha prima sostato davanti alla chiesa di San Rocco a Como, dove il prete è stato ucciso. A dare l’ultimo saluto al parroco molti senzatetto e tanti fedeli commossi.

VIRGILIO NOTIZIE | 17-09-2020 15:06

don-roberto Fonte foto: Ansa
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