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Porta a Porta, la puntata su Craxi scatena i social

Polemiche sulla presenza di Stefania Craxi e sul tentativo di riabilitare la figura del padre

A venti anni dalla morte la figura di Bettino Craxi, la sua parabola politica, resta ancora un argomento di forte discussione tra giustizialisti e garantisti, colpevolisti e innocentisti. In questi giorni sta facendo discutere il film di D’Amelio con uno straordinario Favino nei panni dell’ex leader del PSI. Ed anche la puntata monotematica, di ieri sera, di Porta a Porta ha diviso i commenti della gente sui social portando in dote a Bruno Vespa la consueta dose di critiche.

Favino presente, e non solo.. C’era proprio Pierfrancesco Favino ospite del salotto di Porta a Porta nella puntata dedicata al film di Gianni D’Amelio, Hammamet, che racconta gli ultimi mesi di vita di Bettino Craxi nel suo esilio volontario e forzato in Tunisia per sfuggire dalle vicende giudiziare che l’avevano travolto. In studio poi tante figure di quel periodo, dall’ex ministro Vincenzo Scotti all’ex segretario ds Piero Fassino, l’altro ex ministro Claudio Martelli braccio destro di Craxi e Fabrizio Cicchitto. Ma soprattutto c’era una sempre agguerrita Stefania Craxi, figlia dell’ex premier, determinata ancora una volta a riabilitare la figura del padre.

Un grande statista o un grande truffatore? Ed effettivamente il film di D’Amelio, la buonissima performance di Favino, sono stati una sorta di pretesto per tornare a parlare di Bettino Craxi, delle sue vicende politiche e giudiziarie. L’attore è stato spesso spettatore silenzioso del dibattito politico che ne è scaturito. La fronda “socialista”, con in testa la figlia Stefania Craxi, ha contestato ancora una volta i modi e i termini del processo, a loro giudizio sommario, che fu fatto nei confronti dell’ex Presidente del Consiglio. Spesso scagliandosi contro Fassino per l’allora immobilismo e giustizialismo da parte del resto della politica, con in testa proprio la sinistra.

Pubblico diviso sui social. A leggere i commenti sul web resta una certa dicotomia sui giudizi postumi su Craxi e nel polverone ci finiscono ovviamente Vespa e la sua trasmissione, rei a detta di qualcuno, di essere stati complici del tentativo, per qualcuno alla pari del film, di riabilitare la figura di Craxi. “Vergognoso tentativo di riabilitazione di un delinquente patentato, il glorioso partito di Nenni Pertini Turati e Matteotti smembrato dalla corruzione e dal malaffare” scrive qualcuno.

Il tono dei commenti negativi è più o meno questo: “Momenti davvero imbarazzanti” insinua un tweet; “Questa santificazione di Craxi è veramente fastidiosa. Colpa della memoria a breve termine degli italiani”; e chi lamenta la mancanza di un vero contraddittorio sulla questione Tangentopoli: “Praticamente non ci sono gli unici due da invitare (Di Pietro e D’Alema)” ed ancora “Invece di invitare Stefania Craxi che cerca di santificare quel delinquente latitante di suo padre perché non hanno invitato Antonio Di Pietro che avrebbe ricordato agli italiani smemorati chi fosse veramente Bettino Craxi?”.

Ma c’è chi difende ancora oggi a 20 anni di distanza Craxi: “Al netto delle responsabilità, è emersa una figura leale, che amava e difendeva le Istituzioni sane del Paese, un visionario del futuro, di oggi. Non mi stupisce il suo comportamento in occasione delle esequie”; “Si’, i socialisti hanno rubato. Sì, ma hanno rubato anche i comunisti. Sì, hanno rubato i socialisti, ma Craxi di certo non si è arricchito. Forse è stato l’unico che ha pagato”.

Secondo voi, è giusto riabilitare la figura di Craxi, è stato vittima o colpevole? Vota il nostro sondaggio cliccando qui.

VIRGILIO NOTIZIE | 10-01-2020 10:22

Tv: Rai; 'Porta a Porta' Fonte foto: Ansa
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