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Pisa, studente scomparso ritrovato carbonizzato: continua il giallo

Sono due le ipotesi al vaglio degli investigatori per la morte del 23enne Francesco Pantaleo, studente universitario a Pisa originario di Marsala

Sono in corso le indagini sulla morte di Francesco Pantaleo, lo studente universitario di 23 anni scomparso a Pisa il 24 luglio. Il 30 luglio gli esami di laboratorio e il test del Dna hanno confermato che il cadavere carbonizzato rinvenuto in una zona di campagna a San Giuliano Terme era il suo. Carabinieri e Procura sono al lavoro per ricostruire gli ultimi giorni di vita del giovane e identificare la sua rete di contatti, anche virtuali.

Pisa, studente scomparso ritrovato carbonizzato: si valuta la pista dell’omicidio

Secondo quanto riporta Repubblica, nessuna pista sarebbe stata esclusa dagli investigatori. Francesco Pantaleo potrebbe essersi allontanato da solo, ma non è chiaro se per incontrare qualcuno. Per fare chiarezza su questo punto, potrebbero essere decisivi i filmati delle telecamere di videosorveglianza della zona.

Non è chiaro neanche come il giovane sia riuscito ad arrivare nel campo, se a piedi o accompagnato da qualcuno. Vicino al corpo non c’erano taniche di benzina, ma solo alcuni inneschi.

Francesco Panteleo si era trasferito da Marsala, in provincia di Trapani, in Toscana per studiare Ingegneria Informatica. Condivideva la casa con altri studenti fuori sede. Secondo quanto riferito dagli amici non avrebbe mostrato segni di squilibrio o preoccupazioni particolari.

Pisa, studente scomparso ritrovato carbonizzato: suicida a causa dell’università?

Tra le ipotesi al vaglio c’è però quella del suicidio a causa della pressione per i ritardi negli studi. Teoria confermata dai genitori, che hanno dichiarato a Repubblica di averlo sentito stanco e nervoso per l’esito degli ultimi esami.

La famiglia aveva intuito un suo momento di fragilità, e aveva anche organizzato al 23enne una vacanza per dimenticare le preoccupazioni universitarie.

Pisa, studente scomparso ritrovato carbonizzato: è giallo per i dati del computer

Tuttavia è emerso dalle indagini un punto molto importante che potrebbe essere fondamentale per risolvere il giallo. Francesco Pantaleo aveva lasciato in casa il computer, con molti dati cancellati, il cellulare e gli occhiali da vista.

Il ritrovamento di questi oggetti potrebbe confermare l’ipotesi del suicidio, ma anche un’urgenza di raggiungere il suo possibile aggressore ed eliminare messaggi e materiale compromettenti. L’unica certezza rimane il corpo carbonizzato ritrovato nelle campagne del Pisano, che è quello del 23enne.

VirgilioNotizie | 31-07-2021 16:56

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