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Pilotavano partite di poker grazie al software "Pina", arrestati

Attraverso un complesso software, riuscivano a truffare giocatori incalliti

Tre persone sono state arrestate a Gela (Caltanisetta). Farebbero parte di un’organizzazione criminale dedita alle truffe di giocatori d’azzardo. Come riporta l’Ansa, i Carabinieri hanno esguito un’ordinanza di custodia cautelare per gli esiti dell’indagine “Showdown”.

I militari hanno ricostruito il raggiro ai danni di facoltosi professionisti con il vizio del gioco. Grazie a un marchingegno elettronico denominato “Pina“, i truffatori erano in grado di predire il risultato delle mani di Texas hold ’em, la variante più diffusa di poker. Il giro d’affari dell’organizzazione, riporta l’Ansa, ammonterebbe a diverse centinaia di migliaia di euro.

Come funziona Pina, il software usato per barare a poker

Gli investigatori hanno spiegato a Il Giornale il funzionamento del curioso meccanismo: “Quello che in apparenza era un normale porta fiches, nascondeva al proprio interno una telecamera ad infrarossi, la quale, dopo aver decodificato il codice a barre impresso in maniera impercettibile sul dorso di ogni singola carta da gioco, calcolava attraverso un complesso software a quale giocatore sarebbe stata data la combinazione vincente“.

L’informazioen veniva poi trasmessa a “una microauricolare e a un cellulare collegati con sistema bluetooth”. Il complice “utilizzando microauricolare e cellulare, individuava dapprima il giocatore vincente e poi, toccando le fiches di colore rosso, segnale convenzionale deciso in precedenza, avvisava i propri complici, allo scopo di pilotare il risultato delle singole mani di gioco”.

VIRGILIO NOTIZIE | 11-11-2019 18:37

carabinieri-gela-poker Fonte foto: Screenshot da video Ansa
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