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Da narcos e camorrista a Garante dei detenuti. La storia di Ioia

Parole di fuoco dell'ex narcotrafficante che ha ricevuto un incarico dal sindaco di Napoli

Ho fatto il trafficante, è vero, ma adesso ho diritto a reinserirmi nella società”. Risponde così al polverone di polemiche Pietro Ioia, ex camorrista ed ex narcotrafficante, fresco di nomina a Garante dei detenuti dal sindaco di Napoli, Luigi De Magistris. Ma oltre a difendersi, Ioia è andato anche all’attacco di Matteo Salvini e Giorgia Meloni.

Ioia è stato intervistato durante l’ultima puntata del programma radiofonico La Zanzara condotto da Giuseppe Cruciani. “Ci tengo a precisare che il mio non è un incarico retribuito – le sue parole – Io a Napoli da quindici anni sono un punto di riferimento per le famiglie dei detenuti”.

Incalzato da Cruciani che gli ha ricordato il suo passato da criminale ha detto: “Ero un narcotrafficante trent’anni fa. Ho scontato la mia pena 22 anni fa. Devo essere marchiato a vita per questo?”. E a chi gli sottolinea la sua mancanza di conoscenze giuridiche in campo di giustizia ribatte: “La competenza c’è l’ho sul campo. Io i detenuti li conosco bene“.

E proprio questo particolare scatena la provocazione di Cruciani su un possibile riallaccio dei rapporti in carcere con “vecchi amici”: “Le persone che conoscevo non ci stanno più. C’è chi è morto, chi sta a 41bis”. E sulla storia dei parcheggiatori abusivi da Ioia difesi in passato: “Mi sono solo occupato di alcuni casi e comunque ho difeso quei parcheggiatori che cercano di sopravvivere per 30 euro al giorno invece che andare a rubare. Quelli che fanno le estorsioni per un parcheggio li metterei in carcere”.

Chiusura di Pietro Ioia sulla politica ed il giudizio su Matteo Salvini e Giorgia Meloni è destinato a far discutere: “Uno che fa morire la gente in mare non mi va. Salvini è un fascista e la Meloni pure“.

VIRGILIO NOTIZIE | 13-12-2019 10:39

Carceri:sit-in Poggioreale,al via processo presunti pestaggi Fonte foto: Ansa
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